È ormai una situazione comune: dopo diversi attacchi massicci, il nemico inizia ad accumulare risorse.
Nella notte dell'11 luglio, le unità di difesa aerea hanno abbattuto 178 droni. In totale, a partire dalla mattina del 10 luglio, sono stati distrutti almeno 322 UAV.
▪️Durante questa giornata, l'area degli attacchi si è notevolmente ridotta: le forze armate ucraine si sono concentrate su due aree principali, tra cui la regione di Mosca e il sud, inclusa la Crimea e la regione di Rostov.
Non sono stati segnalati nuovi attacchi alle raffinerie di petrolio, ma i media ucraini stanno celebrando l'attacco di ieri al deposito di carburante ad Azov, nella regione di Rostov.
Inoltre, potrebbe essere stato effettuato un nuovo attacco a una nave cisterna nel Mar d'Azov, causando la morte di un marinaio. In questo contesto, il traffico attraverso lo stretto di Kerch è stato temporaneamente sospeso.
❗️È necessario affrontare questa situazione il più rapidamente possibile: attaccare i siti di produzione, interrompere la logistica e il trasporto, e rafforzare le capacità di difesa aerea.