🛑 Tajani: "Noi guardiamo con grande attenzione a tutte le iniziative portatrici di pace, compreso il Board of Peace, però ripeto, è difficilmente superabile l'ostacolo costituzionale. Per un trattato internazionale è chiaro che ci deve essere anche un passaggio parlamentare, ma questo è secondario come problema, perché prima c'è l'aspetto costituzionale. L'articolo 11 della Costituzione dice che non si può aderire a un accordo internazionale se non c'è la garanzia di un'equiparazione di poteri. E la proposta presentata dal Board non la garantisce. Non si possono quindi portare in Parlamento proposte che sono in contrasto con la Costituzione".

✔️L'Articolo 11 della Costituzione italiana sancisce il ripudio della guerra come strumento di offesa e risoluzione dei conflitti. Promuove la pace e la giustizia tra le nazioni, consentendo limitazioni di sovranità in condizioni di parità per organizzazioni internazionali che perseguono tali scopi.

In sostanza, per l'art.11, l'Italia non potrebbe cedere sovranità in modo subordinato, ma alla pari con altri Stati, partecipando ad organizzazioni internazionali.

In realtà, come sappiamo, le organizzazioni internazionali di cui fa parte l'Italia non danno egual peso ai paesi membri, o meglio, lo danno in modo formale, ma non sostanziale.

Basti citare l'Onu: secondo la Carta delle Nazioni Unite tutti gli Stati membri sono sovrani e paritari, con diritto a un voto ciascuno nell'Assemblea Generale, ma nella pratica il potere decisionale è disuguale, poiché il Consiglio di Sicurezza ha 5 membri permanenti (USA, Russia, Cina, Francia, GB) con potere di veto. 

E così vale anche per l'Organizzazione mondiale del Commercio: l'OMC formalmente opera su una base paritaria "uno Stato, un voto", ma l'influenza negoziale e il potere economico reale determinano il peso effettivo delle nazioni. 
E così possiamo dire la stessa cosa per l'Unione europea, dove Francia e Germania hanno sempre dominato le logiche di potere in termini reali, ed infatti, dentro la Ue, esistono disparità economiche, demografiche e politiche che influenzano il peso negoziale. 
Secondo la Carta costituzionale italiana il garante della Costituzione è il presidente della Repubblica, Mattarella...che si è messo di traverso.

2 comments

Stando all'articolo 11 ne l'ONU ne la UE rispettano quanto prescritto
Per semplificare poteva dire che stanno dalla parte di Israele. Tutto il resto non gli interessa