La Food and Drug Administration-Fda statunitense a luglio 2021 rivelò i risultati di un potenziale aumento di quattro tipi di eventi avversi gravi in persone anziane sottoposte al vaccino Covid-19 di Pfizer (infarto miocardico acuto, coagulazione intravascolare disseminata, trombocitopenia immune ed embolia polmonare). A piĂš di un anno di distanza, abbiamo chiesto un approfondimento a Peter Doshi, professore allâuniversitĂ del Maryland e senior editor del prestigioso British Medical Journal. -Professor Doshi, una domanda di cronaca: lei è stato invitato al convegno âPolicovid22â iniziato ieri, insieme a docenti di Stanford, Oxford e di molte altre universitĂ . LâuniversitĂ di Torino ha però deciso di ritirare il patrocinio. Cosa ne pensa? -Sono sorpreso e molto deluso, ma non conosco i dettagli di questa decisione dellâultimo minuto. Se le discussioni e i dibattiti accademici non sono sostenuti dalle istituzioni accademiche, quale messaggio si invia agli studenti? -Sul British Medical Journal è apparsa una richiesta urgente alla Fda per la pubblicazione dei dati relativi agli studi sugli effetti avversi dei vaccini Covid. Ă corretto? -Il pubblico deve essere informato sui risultati delle ricerche dellâFda, in particolare quando hanno un potenziale impatto sulla sicurezza dei pazienti, poichĂŠ questa è la loro missione come istituzione. -La Fda ha citato risultati di studi interni senza averli ancora pubblicati. -In diversi studi, lâFda ha trovato prove preliminari di un aumento del rischio di eventi avversi come paralisi di Bell, trombocitopenia immune, infarto miocardico acuto ed embolia polmonare. Ma nessuno di questi studi è stato pubblicato; al contrario, il Bmj ha trovato alcuni dettagli in documenti tecnici che in pochi leggono. -Di quanti studi di sorveglianza parliamo? -LâFda ha divulgato i risultati di due studi ma senza comunicati stampa o particolare visibilitĂ mediatica. Uno studio sulla serie primaria di vaccini (le due dosi iniziali), lâaltro sul richiamo (la terza dose). LâFda aveva informato il Bmj che avrebbe pubblicato lo studio sulla serie primaria nellâautunno del 2022, ma stiamo ancora aspettando. Per quanto riguarda lo studio sul booster, lâFda ha dichiarato che lâanalisi è ancora in corso e quindi non câè ancora una data di pubblicazione prevista. -Cosa sa la comunitĂ scientifica di questi dati? -I dettagli forniti sono pochi. E lâFda non ha dichiarato se condurrĂ unâanalisi formale dei rischi e dei benefici. A oggi, la Fda non ha nemmeno pubblicato i rapporti completi degli studi sui segnali di sicurezza riscontrati. Eppure credo che quasi tutti concordino sul fatto che un anno è un tempo inaccettabile per completare unâanalisi, soprattutto se si considera il numero di persone che assumono questi vaccini. -Insieme a un gruppo di ricercatori di varie universitĂ , lei ha condotto unâanalisi dei dati e ha riscontrato 1 evento avverso grave ogni 800 vaccinati con vaccini MRNA. Per i vaccini in generale la media è 1-2 episodi per ogni milione di vaccinati (dati U.S. Department of Health & Human Services). -La differenza suggerisce che il profilo di sicurezza dei vaccini a base di MRNA è sostanzialmente peggiore di quello dei vaccini storici. Dico âsuggerisceâ perchĂŠ abbiamo ancora bisogno di esami piĂš approfonditi e di dati âgrezziâ di base. -Per arrivare al rapporto di 1 su 800, nella vostra analisi quali dati avete utilizzato? I dati degli studi clinici randomizzati di fase 3, controllati con placebo, di Pfizer e Moderna. -Cosa intende per reazioni avverse gravi? -Eventi avversi che le aziende farmaceutiche hanno giudicato tali e che, nella maggior parte dei casi, hanno comportato lâospedalizzazione, con possibile disabilitĂ significativa, temporanea o permanente. -Una volta pubblicata la vostra analisi, come hanno reagito gli enti di controllo? -Abbiamo incontrato mesi fa sia la Fda sia lâEma, incoraggiandole a replicare la nostra analisi. Tuttavia, nessuna delle due autoritĂ regolatorie sembra essersi impegnata in tal senso.