Credo che il blocco ferroviario di Kaliningrad attesti inequivocabilmente come da parte occidentale non ci sia alcuna volontà di arrivare ad un accordo né sull'Ucraina né tantomeno sul problema degli squilibri commerciali internazionali ma anzi ci sia la volontà di allargare il fronte del conflitto in corso.
Lascia davvero stupefatti come piccoli paesi guidati da élites naziste e folli come i paesi baltici spingano per lo scontro diretto totalmente incuranti del destino dei paesi e dei popoli. Cosa rimarrebbe della Lituania in uno scontro con la Russia? La domanda vale anche se il paese baltico fosse sostenuto dalla Nato, ovviamente.

3 comments

Personalmente mai creduto a nessun tipo di accordi …e tutto un piano diabolico…
La Commissione Europea è una succursale della Rockfeller foundation, della Open Society e del WEF. E' chiarissimo, solo chi ama il masochismo non riesce a vederlo. Dobbiamo cacciare via le logge e le lobbies dalle istituzioni, azzerare la politica, ricostruire la cultura del paese che si basi sulle proprie tradizioni, e la politica sull'esclusivo interesse nazionale. La prossima classe dirigente dovrà tirarci fuori da questa fogna. Lo dovrà mettere nero su bianco. Fuori da UE-Euro-Nato fuori le centrali finanziarie anglo-sioniste dalla nostra vita !!! Riprendiamo il cammino interrotto, da A. Moro, E. Mattei, P.P. Pasolini, Federico Caffè, A. Olivetti.
Riporto un commento interessante da Intel Slava Z
🇷🇺 Sulle domande sulla Lituania e sul blocco di Kaliningrad.

A mio parere, questo è un tentativo dell'UE di esercitare pressioni su Mosca affinché riprenda le forniture di gas tramite Nord Stream. I collegamenti ai trattati ora sono inutili: tutto ciò che è vantaggioso violare verrà violato. Non ha senso aggrapparsi ai fogli adesso. Molto probabilmente, l'Europa ha deciso che in risposta alla completa cessazione delle forniture di gas all'UE, organizzerà un blocco terrestre di Kaliningrad, che metterà la Federazione Russa di fronte alla necessità di risolvere i problemi di approvvigionamento di Kaliningrad via mare e aria (sebbene sullo sfondo dei problemi della Germania con intere industrie senza gas russo, ci sono fiori). È importante capire che la Lituania dipende principalmente dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna e che beneficiano sia del blocco di Kaliningrad che del crollo dell'economia tedesca. Pertanto, a medio termine, è molto probabile un blocco terrestre di Kaliningrad.

Lo sfondamento energico di questo blocco e la soluzione del problema del "corridoio polacco" significano prima una guerra convenzionale e poi nucleare con la NATO. Da qui l'accresciuto discorso sulla "deterrenza nucleare" per cercare di mantenere questo scenario nel quadro di una guerra convenzionale.