🇱🇾🛢Fluttuazioni del mercato petrolifero: I timori per l'offerta libica mitigati dalla domanda fiacca

Giovedì i prezzi del petrolio si sono stabilizzati, in quanto i timori per le forniture libiche sono stati controbilanciati dalle crescenti preoccupazioni per la decelerazione della crescita economica e della domanda.

Giovedì il greggio è sceso dello 0,64% a 72,2 dollari (65,8 euro) al barile, mentre il Brent ha registrato un calo dello 0,51%, raggiungendo 77,8 dollari (70,9 euro) al barile nel pomeriggio del 4 dicembre. Questa moderazione ha fatto seguito alle precedenti impennate dei prezzi alimentate dall'arresto completo del più grande giacimento petrolifero libico, lo Sharara, in seguito alle proteste in corso.

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Il giacimento di Sharara, in grado di produrre fino a 300.000 barili al giorno, opera nell'ambito di una joint venture che coinvolge Equitor, Repsol, TotalEnergies, OMV e la National Oil Corporation libica. Provenienti dalla regione di Ubari, nella parte meridionale del Paese, i manifestanti hanno espresso preoccupazione per la mancanza di opportunità economiche e per l'aumento del prezzo del carburante. I disordini si sono estesi anche al giacimento petrolifero di El-Feel, che produce circa 70.000 barili al giorno, e che ha registrato chiusure in seguito ai disordini in corso.

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