«PUTIN? IL PIÙ INTELLIGENTE
ED EQUILIBRATO CAPO DI
STATO AL MONDO»

Vale la pena di ascoltare questa intervista dell’ex generale statunitense Scott Ritter, che dal 1991 al 1998 coprì la carica di Capo degli ispettori dell’ONU in Iraq e fu molto scettico sull’esistenza delle armi di distruzione di massa che venivano attribuite a Saddam Hussein. In seguito si dimise dall’Esercito americano e da allora ha spesso criticato la politica militare statunitense, diventando una delle principali figure del fronte pacifista. Ecco una sua intervista di poche ore fa a un canale televisivo americano, intervistato da Andrew Peter Napolitano, ex giudice poi divenuto giornalista e oggi ‘visiting professor’ alla Brooklyn Law School
Traduco solo dal minuto 01’20” al minuto 06’18”:

GEN. RITTER (da minuto 01’20”): “Non c’è alcun dubbio che gli ucraini abbiano compiuto una grossa controffensiva in due località, una presso la città di Kherson nel sud e l’altra nella zona della città di Izium (…) Ne abbiamo parlato in precedenza, abbiamo parlato di aiuti militari all’Ucraina per miliardi di dollari e il sostegno strategico. Questo cambia la natura del gioco (“This is a game changer”). Il fatto è che la Russia demolisce l’esercito ucraino e noi lo ricostituiamo e poi lo rimandiamo a combattere. Il problema per gli ucraini non è la qualità, hanno buone ami, buone tattiche, e stanno facendo abbastanza bene. Il problema è che non sono abbastanza… I russi dal canto loro hanno [un corpo di spedizione di] 200 mila uomini ma devono coprire un fronte vasto… talvolta tra un contingente e l’altro ci sono 100 o 500 km di distanza”.

DOMANDA: I russi hanno 200 mila uomini. Quanti ne hanno gli ucraini?
GEN. RITTER: “Gli ucraini ne hanno circa 700 mila”.

DOMANDA: Due volte e mezzo i russi?
GEN. RITTER: “Sì, esatto”.

DOMANDA: Questo allora dovrebbe far prevalere gli ucraini.
GEN. RITTER: “Non necessariamente. I russi hanno più potenza di fuoco, hanno una logistica migliore. La logistica degli ucraini è inferiore, perché continuamente colpita dai russi con artiglieria, missili. L’esercito ucraino ha sofferto perdite terrificanti. Secondo alcune stime fino al 60% dei loro ufficiali di prima della guerra sono stati uccisi o feriti. (…) Ma le truppe ucraine sono ben addestrate”.

DOMANDA: Questi 700 mila uomini sono in prevalenza truppe semplici, non ufficiali?
GEN. RITTER: “Sì, [in quel numero] sono compresi molti riservisti e reparti della difesa territoriale, quindi non sono molto addestrati e, francamente, in caso di mobilitazione generale, se venissero mandati al fronte, sarebbero soldati poco motivati a rischiare la vita. (…)

DOMANDA: Qualche settimana fa alcuni rappresentanti del comune di San Pietroburgo hanno definito Putin un traditore.
GEN. RITTER: “È una vecchia storia. A un mucchio di gente piace chiamare Putin autocrate, dittatore. Ma la Russia è una democrazia funzionante. Il popolo ha i suoi rappresentanti che hanno i loro doveri. Hanno un diverso modo di sentire i propri doveri. Poi ognuno dice quello che vuole. È come se, in America, 5 o 6 rappresentanti nel consiglio comunale di San Francisco chiamassero Donald Trump un traditore o un gay. Questo non impedisce a Trump di correre di nuovo per la presidenza. Sono discorsi senza importanza. È pura propaganda. Putin forse nemmeno lo sa e, se lo sa, si è fatto una risata. Non è una cosa seria. Solo in Occidente queste notizie vengono ingrandite per fare titoli a effetto sui giornali”.

1 comment

Non l’hanno chiamato dittatore, ma traditore.
Che è peggio.