L'Agenzia del farmaco ha riportato le statistiche degli effetti collaterali dei vaccini Covid-19. Come potete vedere, ci sono state 56.110 reazioni avverse su un totale di 18.148.394 milioni di dosi somministrate. Le cose non migliorano guardando ai morti. Il totale è di 223. 150 casi casi con il Pfizer, 39 con Moderna e 34 con AstraZeneca. Dobbiamo considerare che queste statistiche sono probabilmente sottostimate per far apparire i vaccini come "sicuri", ma anche questi dati ci portano a raggiungere la conclusione che sicuri non lo sono affatto. Questi vaccini sono farmaci sperimentali e il regime di Draghi autorizzando la loro distribuzione sta usando gli italiani come cavie da laboratorio.
https://ivmmeta.com/ è Impressionante Come il mondo dove big pharma non è il dittatore stia uscendo dal tunnel psicologico del covid con un vermifugo per cani. Siccome in UE tengono più alla vita di salamandre e scarrafoni che agli umani non ho dubbio che qui l ivermectina resterà vietata a lungo. D d'altronde abbiamo l EMA a vigilare per noi azz che fortuna.
Alex F
queste sono le razioni avverse SUBITO DOPO la somministrazione, nulla dicono del MEDIO-LUNGO TERMINE...
Il 90% delle reazioni avverse contenute nelle statistiche dell'AIFA sono reazioni che sono successe 1-2 giorni dopo la somministrazione del vaccino. Quindi dalle statistiche ufficiali dell''AIFA sono state escluse le MIGLIAIA di reazioni avverse che sono successe 2-3 settimane dopo l'inoculazione. Tutte le reazioni come trombocitopenie, embolie, ictus, infarti, e altri malfunzionamenti del sistema circolatorio che hanno bisogno di 2-3 settimane per "svilupparsi".
Non è un biologo, è un medico, professore universitario, dr. Paolo Bellavite, ora è in pensione, ha un canale ufficiale qui in telegram. Le vaccinazioni sono sottostimate del ca. 99%, su questo esistono molti studi da decenni. Cioè che la sorveglianza passiva registra solo l' 1% di tutte le reazioni avverse (la sorveglianza attiva invece li riconoscerebbe). Se a Cesare interessa, posso ritrovare questi studi. Uno è stato fatto in Italia, la maggior parte negli USA.