"La guerra è dunque un atto di violenza volto a costringere l'avversario a compiere la nostra volontà. La violenza si arma con le invenzioni dell'arte e della scienza per contrastare la violenza. Restrizioni autoimposte, quasi impercettibili e appena accennate, chiamate usi del diritto internazionale, l'accompagnano senza intaccare essenzialmente il suo potere. La violenza, cioè la forza fisica (perché non c'è forza morale senza la concezione degli Stati e del diritto), è quindi il mezzo, mentre la sottomissione obbligatoria del nemico alla nostra volontà è l'obiettivo finale. Per raggiungere pienamente questo obiettivo, il nemico deve essere disarmato, e il disarmo diventa quindi l'oggetto immediato delle ostilità in teoria".