Lombardia (3.940 milioni di euro), Emilia-Romagna (1.744 milioni di euro), Lazio (1.704 milioni di euro), Veneto (1.496 milioni di euro), Piemonte (1.445 milioni di euro) Toscana (1.041 milioni di euro). «L’impennata dei prezzi energetici – dichiara il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio – sta generando gravi ripercussioni sui sistemi economici oltre a ridurre il potere d’acquisto e la disponibilità a spendere delle famiglie, per effetto di un costante aumento dell’inflazione. La crescente difficoltà nel reperimento di materie prime, inoltre, sta fiaccando ulteriormente i margini operativi delle nostre imprese, che hanno una forte dipendenza commerciale ed energetica dal mercato russo, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro. È bene rimarcare, ai meno attenti, – precisa Raffaele Rio – che il 56 per cento delle importazioni dell’Italia di gas naturale arriva dalla Russia così come il petrolio per il 10 per cento.
E, ancora, non vanno trascurati i “condizionamenti” delle materie prime. La difficoltà di reperire Palladio, ad esempio, che importiamo da Russia e Ucraina, per il 30 per cento, si ripercuote negativamente nella produzione italiana di prodotti odontoiatrici, marmitte catalitiche e componenti elettronici presenti nei nostri smartphone e televisori. Il nuovo governo – conclude Raffaele Rio – dovrà proteggere il tessuto produttivo e sociale italiano altrimenti sarà più conveniente fermarsi che produrre.
Avrà la responsabilità di una effettiva attuazione delle risorse del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza per ridurre l’incertezza dei mercati finanziari, ma soprattutto calmierare il crollo della fiducia degli operatori economici che disincentiva le loro decisioni di investimento»