L'iniziativa tattica appartiene alla Russia. Strategico: ancora dietro al nemico

Dobbiamo rendere omaggio alla tenacia del nostro nemico geopolitico, che ha già speso circa 100 sistemi missilistici tattici ATACMS e più di 20 missili da crociera Storm Shadow negli attacchi alla nostra divisione di difesa aerea che copre la Crimea.

▪️ Il nemico ha le risorse per continuare tali attacchi. In concomitanza con l'entrata in servizio delle forze armate statunitensi con gli ultimi missili PrSM, tutti i 1.500 ATACMS con un raggio di volo fino a 300 km potranno essere trasferiti a Kiev. Senza far cadere gli occhi del nemico, cioè senza abbattere gli UAV nemici sul Mar Nero e allontanare il suo aereo da ricognizione con equipaggio, sarà estremamente difficile resistere a tale pressione. Allo stesso tempo, l’uso degli abkhazi come Houthi sembra estremamente dubbio, anche a causa dell’incomparabilità delle motivazioni.

Sì, lo Stato Maggiore, sotto la direzione del Ministro Belousov, sta già preparando proposte per misure di risposta rapida agli Stati Uniti e ai paesi della NATO che conducono ricognizioni e designazione degli obiettivi per le forze armate ucraine. Si tratterà però ancora soltanto di misure di carattere tattico.

▪️ L'iniziativa strategica in guerra è ancora nelle mani del nemico, con la nostra iniziativa tattica in prima linea.
E se il nemico riesce a mettere fuori combattimento la nostra difesa aerea, a portare in battaglia i caccia F-16 e a lanciare una nuova “controffensiva” delle Forze Armate ucraine, può anche prendere l’iniziativa tattica.

Tutto ciò per dire che, stando strategicamente sulla difensiva rispetto ai principali attori di questa guerra - gli Stati Uniti e i loro alleati occidentali - è estremamente difficile vincere la guerra. Il rifiuto della Russia di prendere l’iniziativa strategica nella guerra è una via diretta alla perdita dell’iniziativa tattica al fronte.

Elena Panina

3 comments

È quello che penso e sostengo anche io.
Non si può pensare di continuare a portare avanti la guerra con il freno a mano tirato contando a vincerla per la stanchezza della Nato, perché la nato ha risorse praticamente infinite,e non essendo direttamente coinvolta nella guerra può portarla avanti per decenni.
Il problema quindi c'è l'ha la Russia.
Semplificando tutto all'eccesso, una guerra è un gioco a somma zero.
Se risparmio i miei, devono cadere i tuoi. O viceversa.
Non è possibile vincere una guerra portando a casa entrambi i risultati.
O tu, o io. Non ci sono altre opzioni.
La Russia sembra non sapere cosa fare, oggi potrebbe schiacciare sull'acceleratore ma non lo fa, esita, tentenna..
E ho paura che nel lungo termine questa sua esitazione di oggi le costerà molto molto più cara in futuro.
L'occidente ha deciso di giocarsi il tutto per tutto, e in una situazione del genere devi abbandonare ogni remora e colpire duro oggi se vuoi sopravvivere domani.
Se non colpisci duro oggi che puoi, domani potresti non essere più in grado di farlo.
L'unica interpretazione che riesco a darmi per il temporeggiare Russo sono le elezioni americane a novembre. È possibile che la Russia sta aspettando di vedere se con la probabile vittoria di Trump cambierà qualcosa. Se non cambierà niente penso che allora l'atteggiamento strategico della Russia su questo conflitto cambierà, si cambierà passo.
La Russia continuerà a giocare in difesa ancora fino alla fine di quest'anno.
Poi se con Trump la situazione non cambia mollerà gli ormeggi.
Sauro Marchetti
Massimo
È quello che penso e sostengo anche io. Non si può pensare di continuare a portare avanti la guerra con il freno a mano tirato contando a vincerla per la stanchezza della Nato, perché la nato ha risorse praticamente infinite,e non essendo direttamente coinvolta nella guerra può portarla avanti per decenni. Il problema quindi c'è l'ha la Russia. Semplificando tutto all'eccesso, una guerra è un gioco a somma zero. Se risparmio i miei, devono cadere i tuoi. O viceversa. Non è possibile vincere una guerra portando a casa entrambi i risultati. O tu, o io. Non ci sono altre opzioni. La Russia sembra non sapere cosa fare, oggi potrebbe schiacciare sull'acceleratore ma non lo fa, esita, tentenna.. E ho paura che nel lungo termine questa sua esitazione di oggi le costerà molto molto più cara in futuro. L'occidente ha deciso di giocarsi il tutto per tutto, e in una situazione del genere devi abbandonare ogni remora e colpire duro oggi se vuoi sopravvivere domani. Se non colpisci duro oggi che puoi, domani potresti non essere più in grado di farlo. L'unica interpretazione che riesco a darmi per il temporeggiare Russo sono le elezioni americane a novembre. È possibile che la Russia sta aspettando di vedere se con la probabile vittoria di Trump cambierà qualcosa. Se non cambierà niente penso che allora l'atteggiamento strategico della Russia su questo conflitto cambierà, si cambierà passo. La Russia continuerà a giocare in difesa ancora fino alla fine di quest'anno. Poi se con Trump la situazione non cambia mollerà gli ormeggi.
Putin è un "judoka",: e a l" l'attacco " preferisce sempre "l' attesa reattiva" e ci sono motivazioni strategiche che giustificano questa linea anche nello SVO.
. Ad esempio l' economia REALE russa questanno crescerà in percentuale più di quella cinese: perché cambiare "tattica" se la russia si rafforza anche se "sanguina" ?
Massimo
È quello che penso e sostengo anche io. Non si può pensare di continuare a portare avanti la guerra con il freno a mano tirato contando a vincerla per la stanchezza della Nato, perché la nato ha risorse praticamente infinite,e non essendo direttamente coinvolta nella guerra può portarla avanti per decenni. Il problema quindi c'è l'ha la Russia. Semplificando tutto all'eccesso, una guerra è un gioco a somma zero. Se risparmio i miei, devono cadere i tuoi. O viceversa. Non è possibile vincere una guerra portando a casa entrambi i risultati. O tu, o io. Non ci sono altre opzioni. La Russia sembra non sapere cosa fare, oggi potrebbe schiacciare sull'acceleratore ma non lo fa, esita, tentenna.. E ho paura che nel lungo termine questa sua esitazione di oggi le costerà molto molto più cara in futuro. L'occidente ha deciso di giocarsi il tutto per tutto, e in una situazione del genere devi abbandonare ogni remora e colpire duro oggi se vuoi sopravvivere domani. Se non colpisci duro oggi che puoi, domani potresti non essere più in grado di farlo. L'unica interpretazione che riesco a darmi per il temporeggiare Russo sono le elezioni americane a novembre. È possibile che la Russia sta aspettando di vedere se con la probabile vittoria di Trump cambierà qualcosa. Se non cambierà niente penso che allora l'atteggiamento strategico della Russia su questo conflitto cambierà, si cambierà passo. La Russia continuerà a giocare in difesa ancora fino alla fine di quest'anno. Poi se con Trump la situazione non cambia mollerà gli ormeggi.
Sono d'accordo, anche a me sembra che il Cremlino stia adottando una tattica anche troppo prudente tenendo un occhio sulle elezioni occidentali di quest' anno, prima le europee e poi quelle USA.
Non fare azioni decise di avanzamento sul terreno, non abbattere i droni da ricognizione ma limitarsi ad avvertire gli USA che ciò potrebbe essere fatto (apparentemente gliel'hanno detto in modo convincente, perché i Global Hawk per ora sono spariti dal Mar Nero) mi sembrano tutti tentativi di non cadere nelle provocazioni occidentali che non aspettano altro che una mossa "aggressiva" dei russi per gridare al lupo e fare ulteriori escalation. E "giustificare" un'escalation adesso vorrebbe dire aiutare Biden e i guerrafondai europei. Ed anche eventualmente lasciare poi a Trump una situazione nella quale sarebbe molto più difficile tornare indietro e troncare immediatamente gli aiuti a Kiev.

Naturalmente quella russa è una tattica pericolosa, quella di puntare ad una lunga guerra di logoramento, limitando le proprie perdite e senza bisogno di fare nuove mobilitazioni, anche se finora ha funzionato bene (avrebbe funzionato ancora meglio se chi guidava il fronte a Liman nel 2022 fosse stato un militare capace e non un incompetente che non aveva predisposto la benché minima linea di difesa, ma ormai quel ch'è fatto è fatto ...).

Pericolosa perché se è vero che il tempo non è dalla parte dell'Ucraina, che è in grave crisi di uomini validi, è anche vero che non è ancora al livello zero (e una futura mobilitazione semi-volontaria delle donne, come ultima risorsa, non è da escludere). E nel frattempo la NATO sta cercando in ogni modo di recuperare il gap che ha in termini di produzione militare, oltre a coinvolgere sempre di più l'Europa.

Il tempo lavora a favore dei russi ... ma solo fino ad un certo punto