🇮🇹🇪🇸 La decisione sulla riapertura o meno delle frontiere aeree e marittime con la Spagna dovrebbe arrivare lunedì, ma per il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi la situazione a Ceuta «è tutt'altro che migliorata». A una manciata di giorni dalla scadenza del mese di sospensione dell'accordo Schengen - che ha portato dall'1 agosto al rispristino dei controlli in porti e aeroporti per i passeggeri in arrivo dal Paese - il titolare del Viminale descrive un quadro ancora «complicato». «Per stessa ammissione di fonti aperte di matrice spagnola - afferma Piantedosi, intervistato alla kermesse 'La piazza - Il bene comune' a Ceglie Messapica - si tratta di un numero variabile tra i 5 e i 10mila migranti ancora presenti lì, quasi tutti non identificati o non compiutamente identificati». E parla anche di un allarme da parte di agenzie di intelligence spagnole riguardo possibili soggetti con una caratterizzazione jihadista (ANSA).
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