Verso il millesimo giorno di guerra in Ucraina, Avvenire, sensibilità cattolica, coglie segnali di apertura al dialogo. Come il maggiore scambio di prigionieri tra Est e Ovest dai tempi della Guerra fredda. Altro fronte di lettura, il leader ungherese Orban scomodo presidente di turno Ue, che accusa l’Europa di aver rinunciato ai propri interessi seguendo ciecamente la politica estera americana https://www.remocontro.it/2024/08/02/segnali-di-dialogo-sul-fronte-ucraino-e-leuropa-non-a-traino-usa/