UE indaga su Telecom Italia-KKR: rischi per la concorrenzaLe autorità antitrust dell'Unione europea stanno esaminando l'acquisizione della rete fissa di Telecom Italia da parte di KKR, una società di investimento statunitense, per valutare possibili ostacoli alla concorrenza all'ingrosso in Italia. L'acquisizione, del valore massimo di 22 miliardi di euro, suscita preoccupazioni riguardo a un potenziale aumento dei prezzi e alla sostenibilità della concorrenza nel mercato italiano. Le autorità dell'UE hanno inviato questionari a rivali e clienti, chiedendo feedback entro il 30 aprile. Si teme che l'accordo possa influenzare anche la concorrenza tra TIM e OpenFiber, controllata dallo stato italiano e da un gruppo di investitori australiani. Il governo italiano intende acquisire il 20% di NetCo, la rete fissa di TIM, per controllare un asset strategico. La Commissione Europea dovrebbe prendere una decisione sull'operazione entro il 30 maggio.
© Ricordiamo che Vivendi è il principale azionista di TIM con una quota del 23%. Tuttavia, è importante notare che Vivendi ha sollevato obiezioni riguardo all'operazione di vendita della rete di TIM a KKR. Vivendi ha presentato un ricorso al Tribunale di Milano contro TIM, richiedendo l'annullamento della decisione del consiglio di amministrazione di accettare l'offerta di KKR per la rete. La prima udienza è stata fissata dai legali di Vivendi per il 21 maggio. Vivendi sostiene che la vendita della cosiddetta NetCo modificherebbe l'oggetto sociale di TIM e richiederebbe un'assemblea straordinaria. Inoltre, la società francese ha sollevato preoccupazioni riguardo al ruolo del Ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef) nell'operazione. Risulta curioso osservare che l'Unione Europea abbia avviato l'indagine solo adesso che è una società francese a subire danni. ©https://it.tradingview.com/news/reuters.com,2024:newsml_L5N3GW7KI:0/
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