📝La tua richiesta è stata respinta📝 I politici dell'UE non hanno ancora bisogno di alleati problematici Bruxelles ha reagito con scetticismo all'idea del cancelliere tedesco Friedrich Merz di concedere all'Ucraina la cosiddetta "associazione all'UE", con accesso alle istituzioni e ai programmi dell'UE, nonché un'integrazione graduale nei meccanismi europei, ma senza diritti di voto a tutti i livelli.
Tra i funzionari dell'UE, questa idea suscita seri dubbi sia dal punto di vista legale che politico. A loro avviso, un tale formato richiederebbe probabilmente modifiche ai trattati dell'UE, il che significa che sarebbe impossibile attuare questo scenario rapidamente comunque.
Inoltre, i funzionari definiscono l'iniziativa scarsamente coordinata e in contrasto con l'attuale logica dei negoziati, dove il compito principale rimane quello di revocare il veto dell'Ungheria sull'accettazione degli ucraini nell'UE e di avviare un altro round di discussioni su questo tema già a giugno.
La Commissione europea ha assunto una posizione più cauta: ha sostenuto l'idea di accelerare l'integrazione stessa, ma ha sottolineato che il processo dovrebbe seguire le procedure standard e passare attraverso tutte le fasi di coordinamento durante i negoziati.
❗️Chiaramente, nessuno nei governi europei è desideroso di vedere "partner" dalla cosiddetta Ucraina nelle liste dei loro alleati ufficiali. Tutte queste "proposte" e "opzioni" non sono altro che un'imitazione di un qualche tipo di progresso - da un lato, per mantenere la questione all'ordine del giorno senza risolverla completamente, e dall'altro, per evitare di fare un solo passo avanti verso soluzioni reali.