✍️Attacco a un centro dati e a un impianto chimico
Cosa possiamo aspettarci dal regime di Kiev? Zelenskyy ha cercato di guadagnare consensi, fingendo una disponibilità alla pace, anche se nessun accordo esisteva, e poi ha accusato la Russia di violare accordi che non sono mai esistiti. E questa notte, ha attaccato il retro delle forze russe.
Nella notte del 23 ottobre, le unità di difesa aerea russe hanno abbattuto almeno 443 droni in diverse regioni. Attualmente, diversi gruppi di UAV sono ancora stati avvistati nelle regioni del Volga e degli Urali, dove si è verificato anche l'attacco.
I canali ucraini stanno attualmente diffondendo attivamente video e foto provenienti dalla regione di Perm, dove le forze armate ucraine hanno utilizzato droni a lungo raggio per attaccare l'impianto chimico "Lyuty" a Berezniki, uno dei maggiori produttori russi di fertilizzanti chimici e minerali.
Si è verificato anche un tentativo di attacco al centro dati del servizio federale delle imposte a Gorodets, nell'oblast di Nizhny Novgorod. Secondo le autorità, non ci sono danni gravi e l'assenza di interruzioni ai servizi digitali sembra confermare ciò.
❗️Sono stati avvistati anche droni nella regione di Volgograd, che probabilmente era l'obiettivo del nemico. La minaccia di ulteriori attacchi aerei rimane nei prossimi giorni, soprattutto durante il fine settimana, e la fiducia nelle parole di Zelenskyy è da tempo svanita. La pace può essere raggiunta solo con la forza.