Sono più di 5,6 milioni gli italiani residenti all'estero al 1°gennaio 2021, pari al 9,5% della popolazione italiana. Emerge dal rapporto Migrantes sugli italiani all'estero.
Nell'anno del Covid l'Italia ha perso quasi 384 mila residenti e ne ha guadagnati 166 mila all'estero: un aumento del 3% di presenze all'estero nell'ultimo anno, nonostante le partenze siano state rallentate dalla pandemia e dai lockdown. Sul dato in crescita influiscono le nuove nascite da cittadini già residenti all'estero.

Fonte: RAI Televideo

3 comments

Monica Poppyfield
Lo useranno come dato per importare ulteriori nuove "risorse".
Andrea
Gli italiani all'estero sono molti di più, perché non tutti si iscrivono all'AIRE.
Contando anche gli altri si potrebbe arrivare a 6-7 milioni. Cioè oltre il 10% della popolazione.
I dati AIRE sono disponibili per provincia di provenienza. Se si incrociano i dati di residenti all'estero con quelli di residenti in Italia per provincia, si scopre come in alcune provincie di Sicilia, Calabria, Basilicata, Molise, la percentuale di popolazione residente all'estero sul totale (se fossero tutti rimasti in Italia) è del 45-50%. E quelli che sono rimasti sono solo vecchi.
E quindi i sindaci intelligenti che fanno: vendono case a 1 euro per ripopolare i paesini. Case che ricchi inglesi tedeschi e americani comprano a 1 euro.
Allora il politico intelligente che fa: dice "migrants welcome!", con la benedizione de el papa, in modo da sostituire quel 10% di popolazione col miscuglio afro-asiatico predetto dal Kalergi.
Allora poi il politico che fa: prende i soldi della comunità europea e quelli delle tasse italiane (pagate anche dai meridionali) e li usa per creare asili nido al nord, ferrovie efficienti al nord, autostrade a 4 corsie al nord, mentre al sud le scuole cadono a pezzi, le ferrovie sono a binario unico, in molte aree non arriva nemmeno il gas, e lo stato non protegge gli imprenditori dalla criminalità organizzata. E quindi l'emigrazione riprende, e il Sud, che in realtà è il Centro del Mediterraneo, si spopola e si abbandona sempre di più, e il Mediterraneo è sempre più nelle mani dei fratelli francesi e inglesi, mentre il nord "produttivo" ed "efficiente" non è altro che un vagone agganciato alla locomotiva tedesca, ma si crede la locomotiva d'Italia.
Il Sud potrebbe essere il rimorchiatore d'Italia, vista la sua vicinanza al Canale di Suez. Gioia Tauro e i porti siciliani straccerebbero in pochi minuti la concorrenza di Rotterdam. Saremmo l'hub portuale di tutta Europa. Se solo il porto di Gioia Tauro fosse collegato con pochi km di binario al sistema ferroviario. Se solo la Sicilia fosse collegata alla terraferma con un ponte. Se solo questa cosa non desse fastidio ai nostri fratelli di Genova e Trieste. Se solo i meridionali si svegliassero.
Andrea
Gli italiani all'estero sono molti di più, perché non tutti si iscrivono all'AIRE. Contando anche gli altri si potrebbe arrivare a 6-7 milioni. Cioè oltre il 10% della popolazione. I dati AIRE sono disponibili per provincia di provenienza. Se si incrociano i dati di residenti all'estero con quelli di residenti in Italia per provincia, si scopre come in alcune provincie di Sicilia, Calabria, Basilicata, Molise, la percentuale di popolazione residente all'estero sul totale (se fossero tutti rimasti in Italia) è del 45-50%. E quelli che sono rimasti sono solo vecchi. E quindi i sindaci intelligenti che fanno: vendono case a 1 euro per ripopolare i paesini. Case che ricchi inglesi tedeschi e americani comprano a 1 euro. Allora il politico intelligente che fa: dice "migrants welcome!", con la benedizione de el papa, in modo da sostituire quel 10% di popolazione col miscuglio afro-asiatico predetto dal Kalergi. Allora poi il politico che fa: prende i soldi della comunità europea e quelli delle tasse italiane (pagate anche dai meridionali) e li usa per creare asili nido al nord, ferrovie efficienti al nord, autostrade a 4 corsie al nord, mentre al sud le scuole cadono a pezzi, le ferrovie sono a binario unico, in molte aree non arriva nemmeno il gas, e lo stato non protegge gli imprenditori dalla criminalità organizzata. E quindi l'emigrazione riprende, e il Sud, che in realtà è il Centro del Mediterraneo, si spopola e si abbandona sempre di più, e il Mediterraneo è sempre più nelle mani dei fratelli francesi e inglesi, mentre il nord "produttivo" ed "efficiente" non è altro che un vagone agganciato alla locomotiva tedesca, ma si crede la locomotiva d'Italia. Il Sud potrebbe essere il rimorchiatore d'Italia, vista la sua vicinanza al Canale di Suez. Gioia Tauro e i porti siciliani straccerebbero in pochi minuti la concorrenza di Rotterdam. Saremmo l'hub portuale di tutta Europa. Se solo il porto di Gioia Tauro fosse collegato con pochi km di binario al sistema ferroviario. Se solo la Sicilia fosse collegata alla terraferma con un ponte. Se solo questa cosa non desse fastidio ai nostri fratelli di Genova e Trieste. Se solo i meridionali si svegliassero.
Concordo, io sto all'estero e io stesso non sono iscritto all'Aire come decine di altri italiani che conosco. Facendo un calcolo spannometrico nella mia zona, direi che gli iscritti all'Aire sono al massimo il 10% stando larghi.