A poco è servita la dichiarazione di Trump sul suo social Truth che “il calo del Pil è stato dovuto allo shutdown”, la chiusura degli uffici pubblici dello scorso ottobre e novembre. I mercati finanziari guardano ai risultati e non alle giustificazioni. Con la sentenza della Corte della Suprema sui dazi è arrivata una seconda martellata, che ora rischia di rallentargli il passo sulla strada per sostenere con il debito un apparato imperiale sempre più costoso.
https://www.remocontro.it/2026/02/21/mercati-e-corte-suprema-bocciano-il-dollardonald/

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