🇮🇶🇺🇸⚡️ — Il Primo Ministro iracheno Mohammed Shia' Al-Sudani a Newsweek:

🔸 L'Iraq è pronto per una nuova fase di partenariato strategico con Washington.

🔸 Il mio governo ha tenuto l'Iraq fuori dalla guerra nonostante l'escalation regionale e ha mantenuto la stabilità.

🔸 Nessuno Stato può accettare multiple autorità di sicurezza al di fuori del controllo dello Stato.

🔸 L'Iraq non è più un'arena di crisi, ma un partner strategico degno di attenzione.

🔸 Abbiamo attratto più di 100 miliardi di dollari e riportato indietro importanti aziende energetiche globali.

🔸 Il nostro obiettivo è costruire uno Stato forte che monopolizzi le decisioni di guerra e pace e rafforzi la sua sovranità.

🔸 L'Iraq occupa una posizione cruciale che lo qualifica per diventare un hub per il commercio e l'energia.

🔸 Chiediamo a Washington una partnership basata su interessi reciproci, non sulla dipendenza.

🔸 L'Iraq ha perseguito una politica di equilibrio e si è tenuto lontano dai conflitti regionali nonostante le pressioni.

🔸 La prossima fase richiede una cooperazione economica e di sicurezza più profonda con gli Stati Uniti.

🔸 L'Iraq ha esercitato la sua sovranità e si è impedito di diventare un campo di battaglia regionale.

🔸 Abbiamo affrontato significative pressioni regionali e internazionali e tenuto l'Iraq fuori dal conflitto.

🔸 L'Iraq oggi è più stabile e attraente per gli investimenti che mai prima d'ora.

🔸 Non accetteremo di trasformare accordi di sicurezza temporanei in alternative permanenti allo Stato.

🔸 Il progetto Development Road trasformerà l'Iraq in un corridoio commerciale globale.

🔸 La nostra relazione con Washington deve passare dalla gestione delle crisi a una partnership strategica.

🔸 L'Iraq ha le quinte maggiori riserve petrolifere e dovrebbe essere visto come un'opportunità.

🔸 Diversificare i partenariati internazionali è una necessità strategica, non una scelta politica.

🔸 Non permetteremo che il territorio iracheno venga utilizzato per attaccare i paesi vicini.

🔸 La vera sfida è garantire che il controllo delle armi sia esclusivamente nelle mani dello Stato.

🔸 Le aziende globali sono tornate in Iraq perché vedono una migliore stabilità.

🔸 L'Iraq è in grado di svolgere un ruolo di collegamento tra Washington, Teheran e i paesi della regione.

🔸 Stiamo lavorando per costruire istituzioni forti e una struttura di leadership nazionale coesa.

🔸 L'Iraq non ha bisogno di formule imposte dall'esterno, ma piuttosto di una partnership basata sul rispetto reciproco.

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