This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
⚡️⚠️🇮🇷🇪🇺Gli europei sono partecipanti a questa guerra, — Araghchi

📍Altre dichiarazioni del Ministro degli Esteri iraniano:

❗️Solo poche settimane fa, il Segretario Generale della NATO ha annunciato che più di 500 aerei da combattimento americani sono decollati da basi aeree europee per condurre operazioni militari contro l'Iran.

❗️I francesi hanno apertamente dichiarato il loro sostegno alla guerra e hanno scritto a Trump, affermando che lo avrebbero aiutato nella guerra contro l'Iran. Ora, di fronte a crisi sociali, le attribuiscono alle conseguenze di una guerra di cui sostengono di non essere stati parte.

❗️Gli europei devono aprire gli occhi alla realtà. Le crisi economiche e sociali che affrontano oggi sono il risultato delle loro stesse politiche errate, che hanno perseguito a livello globale, in Europa stessa e nella nostra regione.

❗️Un errore ancora più grave, che stanno commettendo ora, seguendo gli Stati Uniti, è il tentativo di presentare questo conflitto come una guerra di civiltà. Per liberarsi dal pantano che hanno creato, si stanno ora rivolgendo alla storia, scavando nelle sue profondità alla ricerca di esempi in cui gli iraniani li hanno attaccati. A mio avviso, tutto questo è solo un tentativo di ingannare se stessi e la comunità internazionale. Non si dovrebbe incoraggiare alcuna guerra di civiltà, e tali guerre non dovrebbero esistere oggi.

❗️La recente guerra nella nostra regione ha dimostrato ai paesi della regione che la presenza di truppe straniere e di basi militari americane sul loro territorio non ha contribuito alla loro sicurezza. Al contrario, ha minato la loro sicurezza. Queste basi non solo si sono dimostrate incapaci di proteggere i paesi in cui si trovano, ma non sono state nemmeno in grado di proteggersi da sole. Tutte hanno subito gravi colpi e sono state distrutte durante la recente guerra. Accogliamo favorevolmente qualsiasi iniziativa volta a garantire la sicurezza da parte dei paesi della regione stessa e a stabilire meccanismi di sicurezza collettivi tra di loro, senza la presenza o l'interferenza di forze straniere. Consideriamo tali iniziative un passo nella giusta direzione.

Comments

Be the first to add a comment