Chiudete gli occhi. Spegnete la TV. Silenziate il memento mori dei cantori della catastrofe. Non permettete alle voci sibilanti della propaganda terapeutica di trapanarvi le meningi, di stanziarsi abusivamente nel vostro cranio. Immaginate, per un attimo, di risvegliarvi in un paese "democratico" dove il Parlamento è raso al suolo. In cui i partiti si accapigliano su questioni bagatellari, non avendo più la minima incidenza sulla cosa pubblica. Dove un presidente del consiglio plenipotenziario è un elemento di spicco della finanza internazionale. In cui la magistratura non dà segni di vita e chi si discosta dalla narrazione dominante viene sistematicamente demonizzato. Un paese in cui è vietato ogni corteo e la polizia reprime duramente ogni forma di dissenso pacifico. Immaginate di vivere in un momento storico dove i media sono asserviti ad un banchiere solo al comando, in cui una parte della popolazione che non vuole assumere un determinato farmaco venga ghettizzata e sottoposta a pubblica gogna. Pensate che, in questo contesto, i vostri diritti diventino concessioni revocabili ed a tempo determinato, che la vostra intera esistenza sia regolata da un lasciapassare totalizzante, che sia in vigore uno stato di perenne emergenza derivante da una crisi sanitaria infinita. Alla luce di tutto ciò, se vi trovaste impantanati in queste sabbie mobili, se viveste sulla vostra pelle quest'incubo totalitario, credereste veramente che tutto sia posto in essere per il vostro bene? Sareste così miopi da essere convinti di vivere in "democrazia"?

WI

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