eccoci :Grazie Giuseppe.

Il vertice NATO di Ankara. Gli Stati Uniti di Trump non vogliono davvero uscire dall’organizzazione, ma intanto si procederà col ritiro delle truppe, e sarà interessante capire da quali nazioni. Cosa significa portare la spesa militare al 5 per cento del PIL per i paesi europei, compreso il nostro. La riconversione industriale verso il comparto bellico e il rischio di macelleria sociale. Un’arma se viene prodotta difficilmente non viene usata. L’Italia non avrebbe alcun motivo per entrare in guerra con la Russia, ma siamo penalizzati dall’assenza di reale autonomia decisionale (ora come allora). Il nostro paese dovrebbe operare sulla sponda sud, e non su quella orientale. Il ruolo di Francia, Gran Bretagna e Germania. Berlino ha perso la sua competitività, mentre Parigi e Londra sono in gravissima crisi finanziaria, il che potrebbe indurli a muovere guerra. Quale sarebbe la reazione russa? La pazienza strategica del Cremlino potrebbe finire in caso di ritorno al potere dei democratici. Il riarmo un affare per gli USA (e per Trump)? La guerra sarà fatta col supporto degli USA? La diversa visione tra democratici e repubblicani, ma il problema sarà di noi europei in un caso come nell’altro. Gli scenari mediorientale e nell’Indo pacifico sono strettamente collegati. Le destre avanzano nel vecchio continente, e non è un caso. Marine Le Pen concorrerà per l’Eliseo? Una crescita delle destre probabilmente cambierebbe ben poco, al massimo darebbe vita a una svolta radicale e nell’ambito di scenari eterodiretti.

https://youtu.be/_vmbC4gMWnM

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