200 anni di guerra fra le potenze di terra contro i pirati delle potenze di mare spiegati bene da Giuseppe Masala in questo articolo su L'Antidiplomatico. Siamo al dunque, se l'Iran cade cadono le potenze di terra, Russia e Cina. Se l'Iran sopravvive cade l'impero dei pirati. Guerra di sistema, come si suol dire in geopolitica, guerra mondiale, come si suol dire fra la gente comune. Chi vince prende tutto e ridisegna il mondo.
Ma, secondo me invece siamo a un altro livello. Stati disossati da gruppi di potere privati contro stati che chiudono l'accesso ai gruppi di potere privati in questione. Infatti i bersagli sono gli stati che nazionalizzano e che difendono la loro identità di stati nazionali: Iran, Russia, Cina, Corea Nord. A me sembra tutto lampante. Poi, gli stati disossati sono controllati da gruppi di potere che non hanno una localizzazione precisa, possono essere di terra o di mare, è difficile identificare bene chi davvero li muove e dove sta, ed è questa la loro arma. Per me questo è il motivo per cui ieri Putin ha detto che Russia e Iran combattono le stesse "forze". Non ha detto nazioni o stati, ha detto forze.
In una guerra nucleare non esistono vincitori. E sembra del tutto improbabile che, con gli USA in guerra contro l'Iran, il conflitto possa rimanere convenzionale.
Infatti i bersagli sono gli stati che nazionalizzano e che difendono la loro identità di stati nazionali: Iran, Russia, Cina, Corea Nord.
A me sembra tutto lampante.
Poi, gli stati disossati sono controllati da gruppi di potere che non hanno una localizzazione precisa, possono essere di terra o di mare, è difficile identificare bene chi davvero li muove e dove sta, ed è questa la loro arma.
Per me questo è il motivo per cui ieri Putin ha detto che Russia e Iran combattono le stesse "forze". Non ha detto nazioni o stati, ha detto forze.