Che strano pensare che dei tre tempi in cui abbiamo diviso il tempo il passato, il presente, il futuro, il più difficile, il più inassibile, sia il presente! Il presente è inassibile come il punto. Perché se lo immaginiamo senza estensione, non esiste; dobbiamo immaginare che il presente apparente sarebbe un po' il passato e un po' il futuro. Voglio dire, sentirci il passaggio del tempo. Quando parlo del passaggio del tempo, parlo di qualcosa che provate tutti. Se parlo del presente, sto parlando di un'entità astratta. Il presente non è un dato immediato della nostra coscienza.
Noi ci sentiamo come se stessimo scivolando nel tempo, cioè possiamo pensare di passare dal futuro al passato, o dal passato al futuro, ma non c'è un momento in cui possiamo dire al tempo: "Fermati. Sei così bello...! "come voleva Goethe. Il presente non si ferma. Non potremmo immaginare un presente puro; sarebbe nullo. Il presente ha sempre una particella di passato, una particella di futuro. E sembra che questo sia necessario al tempo. Nella nostra esperienza, il tempo corrisponde sempre al fiume di Eraclito, continuiamo sempre con questa antica parabola. E' come se non fosse stato avanti in tanti secoli. Siamo sempre Eraclito che si vede riflesso nel fiume, e pensando che il fiume non è il fiume perché ha cambiato le acque, e pensando che lui non è Eraclito perché lui è stato altre persone tra l'ultima volta che ha visto il fiume e questa. Voglio dire, siamo qualcosa che cambia e qualcosa di permanente. Siamo qualcosa di essenzialmente misterioso. Cosa sarebbe ognuno di noi senza la sua memoria? È una memoria che in buona parte è fatta di rumore ma che è essenziale.
23 giugno 1978. Il tempo. Borges

3 comments

Che significa inassibile?
Solo per gli incoscienti il presente è inafferrabile, inaccessibile, credo questo volesse dire.
Eraclito, constata il movimento del fiume, sempre acqua, ma mai la stessa, il paragone con la dinamicità degli esseri umani è valida solo per coloro che possedendo una coscienza sono capaci di imparare dai propri errori.
Non tutti lo sono, molti per lo più vivono con un bagaglio di convinzioni che l'ego, sommato alla mancanza di coscienza, non permette di mettere in dubbio.
Molte correnti filosofiche hanno come motto:"Be present","Sii presente".
Solo chi vive coscientemente ogni istante del proprio presente potrà dire di aver vissuto la propria vita, per gli altri, sarà solo un illusione, in realtà vivono con il rumore della propria voce in testa che si auto racconta cazzate scambiate per verità .


Sul passato, sul presente, sul futuro.

Lo capisce chi riesce a sentire sempre il canto degli uccellini e del fiume che scorre.
Il presente è l' unico "afferrabile", vero, l' unico in cui abbiamo la capacità di agire.
Del passato e del futuro, solo proiezioni di parti egotiche, mi stupisce leggere che non è un punto chiaro per ogni persona matura.
Buon miglioramento, se ne sarai capace leggeremo post sempre più vicini al vero.
Il mondo per il cieco Borges il ricordi è fatto di rumori. Per l’ipoudente me, è fatto di immagini. E non solo.