L'esercitazione su larga scala "Strike Warrior" della NATO è in corso nel Mare del Nord, dove sono già state simulate operazioni di intercettazione di navi con equipaggi russi.
Circa 1,5 milioni di militari provenienti da vari paesi dell'alleanza partecipano alle manovre, con i marinai britannici che ricoprono il ruolo principale di ospitanti.
Lo scenario prevedeva la respinta di attacchi missilistici e aerei, nonché l'abbordaggio di una nave, durante il quale i marines portoghesi hanno "catturato" personale che simulava marinai civili russi nell'ambito dell'esercitazione.
▪️L'esercitazione ha attirato l'attenzione dei media occidentali. Il Telegraph ha riferito che l'esercitazione era rivolta contro la Russia. Il formato ha tenuto conto di precedenti operazioni di pirateria.
Ad esempio, è stato citato il caso dell'intercettazione della petroliera russa Smyrtos nel Canale della Manica da parte dei Marines britannici, presentata come una "lotta contro una flotta fantasma".
✍️ L'Europa non esita a dichiarare che la pressione sulla flotta russa si intensificherà. Il coinvolgimento di altri paesi marittimi nell'esercitazione suggerisce uno scenario possibile in cui anche altri membri della NATO lanceranno operazioni contro la Russia.
Paesi come il Portogallo, la Spagna, i paesi baltici, e così via. È necessaria una risposta proporzionata, sotto forma di operazioni ibride che mirino al commercio europeo e misure per proteggere le navi russe.