Dopo l'Iran anche l'Argentina ha fatto formale richiesta di entrata nei paesi Brics (Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa). A questo punto manca l'Indonesia e sostanzialmente anche dal punto di vista economico il G7 è raggiunto. Ed è ampiamente superato per popolazione, per disponibilità di risorse naturali e per forza militare. Noi non ce ne stiamo accorgendo (e forse non se ne stanno accorgendo manco i nostri governanti tranne gli anglosassoni) ma ci stiamo ponendo in una posizione davvero scomoda: quella di chi per sopravvivere è costretto a far parlare le armi. Una serie di errori madornali fatti in questi trenta anni ci hanno letteralmente portati sull'orlo della rovina. Guerre sbagliate, tracotanza nell'imporre le proprie visioni, disprezzo per gli altri paesi e per le loro culture. Senza parlare della sete di profitto senza fine che ci ha spinto a deindustrializzarci facendo fare passi avanti tecnologici enormi a paesi come la Cina. Ed infine la follia delle provocazioni alla Russia facendoci perdere il nostro più importante serbatoio di materie prime. Alla fine si sta avverando la profezia di Toro Seduto: "Quando avranno inquinato l'ultimo fiume, abbattuto l'ultimo albero, preso l'ultimo bisonte, pescato l'ultimo pesce, solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche". Una manica di fessi era convinta che si poteva vivere di finanza minacciando gli altri con lo strumento militare. Conti sbagliati; gli altri lo strumento militare pari al nostro se lo sono costruito e in più hanno popolazioni e materie prime. Noi mangeremo banconote (o saremo costretti a combattere per evitarlo).
C'è anche la questione Australia, oggetto di attenzione da parte della Cina.
Se l'Australia si sganciasse dagli USA ne trarrebbe notevoli benefici economici, e completerebbe il corridoio Russia-Cina-Indonesia-Australia-Argentina.
Se l'Australia si sganciasse dagli USA ne trarrebbe notevoli benefici economici, e completerebbe il corridoio Russia-Cina-Indonesia-Australia-Argentina.