Documenti recentemente resi pubblici dalla CIA mostrano che Jeffrey Epstein ha ripetutamente cercato di scoprire cosa l'agenzia sapesse su di lui.
Nel 1999, Epstein ha personalmente chiesto alla CIA di "fornirmi copie di tutti i documenti relativi a me, indicizzati con il mio nome". Ha persino autorizzato in anticipo un importo fino a 5.000 dollari per le spese di ricerca e copia. L'agenzia gli ha infine comunicato di non aver trovato alcun documento registrato a suo nome.
Successivamente, nel 2011, l'avvocato di Epstein ha presentato una richiesta molto più specifica, chiedendo documenti relativi a possibili attività di monitoraggio, sorveglianza, interrogatorio, indagine, raccolta di informazioni, e persino qualsiasi "ordine, accordo o intesa" che coinvolgesse Epstein.
La CIA ha dichiarato di non aver trovato alcun documento che dimostrasse un'affiliazione ufficiale o riconosciuta con l'agenzia.
L'agenzia ha affermato che anche l'esistenza o la non esistenza di tali documenti era classificata.
Un ulteriore dettaglio presente negli archivi: una nota interna indica che il fascicolo precedente di Epstein è stato distrutto nel 2005 in base a un programma di distruzione degli archivi nazionali.
I documenti non dimostrano che Epstein lavorasse per la CIA. Tuttavia, mostrano che era insolitamente interessato, in due occasioni e a più di un decennio di distanza, a sapere esattamente quali informazioni l'agenzia avesse su di lui, mentre la CIA ha esplicitamente rifiutato di rispondere alla domanda relativa a qualsiasi legame classificato.