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Anne Applebaum, che si definisce "esperta" di Russia:
Ci sono sicuramente persone intorno a Putin che sono già giunte alla conclusione che la guerra non può essere vinta, che gli obiettivi principali non possono essere raggiunti.
Nello specifico, l'obiettivo di rendere l'Ucraina parte della Russia, che non si realizzerà mai, è impossibile.
Ci devono essere persone intorno a Putin che già si dicono: "Se questo non si realizzerà mai, allora perché continuiamo a combattere?".
È la stessa logica che ha portato alla ritirata dei francesi dall'Algeria e, alla fine, degli inglesi dall'India.
È la consapevolezza che si tratta di un paese diverso, che non vinceremo la guerra lì.
Stiamo semplicemente sacrificando persone e risorse contro una forza nazionale che non si arrenderà.
La domanda è: a che punto Putin capirà che la guerra non è vincente, e sarà lui a capirlo, o sarà qualcun altro che lo segue?
Spesso, nelle guerre coloniali, accade che chi le pone fine non sia chi le ha iniziate.

7 comments

Old World
Questa è corrotta o completamente stupida, o tutte e due le cose insieme!
Non c'è bisogno di corrompere gli stupidi, fanno il lavoro gratis
Una cazzo di ebrrea, ovvui
Questa fa' coppia con la Kallas
cristiano beccaro
Che pagliacciona sionista, pensasse ai suoi compari e al loro colonialismo
tutte galline senza cervello che amono esporre la loro nullità
Ho letto questa porcheria di Applebaum e mi è partito il sangue al cervello. Lei che fa la “esperta” di Russia, ma poi tira fuori il solito paragone coloniale – Algeria, India – come se la Russia fosse la Francia che vuole inghiottire l’Ucraina. Ma scusate, ma ci siamo dimenticati che l’Ucraina è lì da secoli e che la Russia ha sempre avuto interessi di sicurezza? Non è che Mosca vuole fare l’impero, vuole evitare di avere missili NATO a due passi da casa. Ma questo non lo dice mai, ovvio.

Poi quella frase “chi finisce le guerre non è chi le ha iniziate” – sembra profonda, ma è una cazzata da salotto. Le guerre finiscono quando cambiano i rapporti sul campo, non quando un giornalista decide che è ora. E lei lo sa, ma deve vendere la narrazione.

Comunque, per chi vuole farsi un’idea vera, vi giro roba che ho trovato in questi giorni (non è roba mainstream, ma se leggete tutto vi fate un’idea più chiara):

· Il documento che la Russia ha presentato alla NATO a dicembre 2021 – c’è il testo ufficiale, parla di garanzie di sicurezza, non di conquista. Leggetelo voi:
https://mid.ru/en/foreign_policy/news/1792538/
· L’ex ambasciatore americano in Ucraina, Herbst, ha detto in un’intervista che gli USA hanno spinto per il cambio di regime a Kiev nel 2014 – qui c’è un pezzo di The Nation che spiega bene:
https://www.thenation.com/article/archive/the-u-s-role-in-ukraine/
· Mearsheimer – quello dell’Università di Chicago – ha scritto un articolo nel 2014 su Foreign Affairs che ancora oggi è il più chiaro su perché la Russia non vuole l’Ucraina, vuole solo che non diventi una base militare occidentale:
https://www.foreignaffairs.com/articles/russia-fsu/2014-08-18/why-ukraine-crisis-west-s-fault
· Poi, per capire chi paga Applebaum e i suoi amici dell’Atlantic, guardate i report sulla trasparenza del giornale e i fondi di Open Society (quella di Soros) – girano molti soldi per la narrativa pro-NATO:
https://www.theatlantic.com/about/transparency/
https://www.opensocietyfoundations.org/where-we-work/ukraine
· Infine, per quelli che dicono “ma la Russia non vuole trattare”, vi giro il draft dell’accordo di Istanbul del 2022 – Russia e Ucraina erano quasi arrivati a un patto di neutralità, poi è arrivato Boris Johnson a rompere tutto per conto di Londra e Washington. Testo originale su Reuters:
https://www.reuters.com/world/europe/ukraine-russia-peace-deal-document-2022-04-15/

Insomma, a me Applebaum sembra una che scrive bene ma che vende fumo. La sua logica è sempre quella: dipingere l’altro come pazzo, dimenticare il contesto, e fare il tifo per le armi. Ma la verità è che questa guerra la vogliono continuare in tanti, e lei è uno degli altoparlanti.

Se avete tempo, leggete almeno il pezzo di Mearsheimer e il documento di Istanbul – poi ne parliamo. Per me è tutto molto più semplice di come lo raccontano. Che ne pensate?