L'Etna erutta da oltre 3 settimane, qualcuno sa dirmi quanta CO2 sta immettendo nell'atmosfera? Qualcuno dica a Greta che urge un tappo di cemento armarto per coprirlo, o al limite un filtro per l'aria. No, giusto per sottolineare quanto sia una cazzata il cambiamento crimatico causato dall'uomo e che vuole combattere un fenomeno naturale magari contrastando le scorregge delle mucche (si, i gretini hanno detto pure questa).
9 comments
Fabiano
Vulcano fascista
Micheli S.A. Tiloca
Purtroppo manca ogni elementare base culturale. Siamo tornati indietro alla Controriforma. La "Scienzah" che procede sulla base del principio della (presunta) autorità
Ragazzi, il mondo non è o bianco o nero, ultimamente vedo un accanimento sulle rinnovabili a favore del fossile. il fossile non è solo co2 ma anche polveri sottili, idem il gas, anche il gas bio se concentrato innaturalmente è nocivo. Bisogna iniziare ad usare il cervello, non a schierarsi con una fazione o l'altra. Senza dimenticare che noi sole e vento ne abbiamo da vendere, gas e petrolio no.
Billia Mura
Non credo che i vulcani si siano improvvisamente risvegliati negli ultimi 50 anni
Il problema è complesso e spesso viene fin troppo semplificato. L'uso del fossile non riguarda solo la produzione di energia, ma tante altre cose di cui la nostra Civiltà non può fare a meno. E le polveri sottili sono il risultato di una estremizzazione della tecnologia di cui si potrebbe fare a meno. Nella combustione semplice, è vero che vediamo del "fumo" denso e magari anche nero, ma è anche vero che le particelle che compongono quel fumo, dopo pochi minuti si depositano al suolo. Con la combustione forzata ed estremizzata (common rail), pur di limitare le emissioni "nere", le singole particelle sono state sminuzzate in tantissime micro e nano particelle. Il risultato è che se le PM10 impiegano qualche giorno a depositarsi al suolo, le PM2.5 e le PM1 non lo fanno. Restano in sospensione nell'aria. A vita. E per di più filtrano per osmosi nella pelle. Da qui la pseudo soluzione delle rinnovabili... che, però, richiedono risorse minerarie molto più rare... per la cui estrazione è necessario estrarre e triturare una quantità di roccia 10 volte superiore a quanto richiesto per le risorse di cui si ha bisogno per l'uso del fossile. E l'estrazione delle terre rare, per di più, avviene mediante solventi chimici di derivazione petrolchimica, che risultano estremamente tossici e dannosi per l'ambiente. In altre parole l'uso delle rinnovabili sposta l'inquinamento dalla zona di utilizzo (pianura padana?) alla zona di estrazione delle terre rare (africa in primis), dove migliaia di bambini non arrivano alla maggiore età... insossicati dall'estrema tossicità delle terre rare, estratte a mani nude e senza alcuna precauzione per una manciata di dollari al mese. Infine, ma non per ultimo, la produzione mediante fonti rinnovabili non può essere continuativa in quanto il sole tramonta e il vento, per sua natura, è discontinuo. In più in presenza di neve e ghiaccio il fotovoltaico non produce e/o si danneggia, idem l'eolico, che oltre a tali problemi va obbligatoriamente fermato se il vento supera una certa velocità.
La soluzione c'è, ovviamente, ed è consumare meno energia procapite. Al giorno d'oggi quello che farei personalmente è metterei al bando le criptovalute. Motivo? Il "mining" delle criptovalute sta assorbendo una tale quantità di energia che entro qualche anno non saranno sufficienti tutte le centrali nucleari del mondo per poter alimentare queste "mining-farm". E nel mondo ci sono già numerosi blackout provocati dall'eccessivo assorbimento dovuto a tale pratica (vedi Iran).
....perché poi succede che si resta a piedi con la Tesla, a -30°C, di notte... e si spendono 2500$ per la ricarica!
Giuseppe, la storia della produzione animale di CO2, seppur spiritosa per natura, è vera soprattutto in considerazione dei numeri effettivi: 70-80 miliardi di animali di grossa taglia, 150 miliardi di media taglia e 300 miliardi di piccola taglia. I bovini (che fanno la parte del leone per i "grossa taglia") in aggiunta alle altre specie, aggiungono pure la ruminazione, che produce ulteriore e copiosa CO2. La fonte è un datato documentario chiamato Cowspiracy.
L'uso del fossile non riguarda solo la produzione di energia, ma tante altre cose di cui la nostra Civiltà non può fare a meno. E le polveri sottili sono il risultato di una estremizzazione della tecnologia di cui si potrebbe fare a meno. Nella combustione semplice, è vero che vediamo del "fumo" denso e magari anche nero, ma è anche vero che le particelle che compongono quel fumo, dopo pochi minuti si depositano al suolo. Con la combustione forzata ed estremizzata (common rail), pur di limitare le emissioni "nere", le singole particelle sono state sminuzzate in tantissime micro e nano particelle. Il risultato è che se le PM10 impiegano qualche giorno a depositarsi al suolo, le PM2.5 e le PM1 non lo fanno. Restano in sospensione nell'aria. A vita. E per di più filtrano per osmosi nella pelle.
Da qui la pseudo soluzione delle rinnovabili... che, però, richiedono risorse minerarie molto più rare... per la cui estrazione è necessario estrarre e triturare una quantità di roccia 10 volte superiore a quanto richiesto per le risorse di cui si ha bisogno per l'uso del fossile. E l'estrazione delle terre rare, per di più, avviene mediante solventi chimici di derivazione petrolchimica, che risultano estremamente tossici e dannosi per l'ambiente. In altre parole l'uso delle rinnovabili sposta l'inquinamento dalla zona di utilizzo (pianura padana?) alla zona di estrazione delle terre rare (africa in primis), dove migliaia di bambini non arrivano alla maggiore età... insossicati dall'estrema tossicità delle terre rare, estratte a mani nude e senza alcuna precauzione per una manciata di dollari al mese.
Infine, ma non per ultimo, la produzione mediante fonti rinnovabili non può essere continuativa in quanto il sole tramonta e il vento, per sua natura, è discontinuo. In più in presenza di neve e ghiaccio il fotovoltaico non produce e/o si danneggia, idem l'eolico, che oltre a tali problemi va obbligatoriamente fermato se il vento supera una certa velocità.
La soluzione c'è, ovviamente, ed è consumare meno energia procapite. Al giorno d'oggi quello che farei personalmente è metterei al bando le criptovalute. Motivo? Il "mining" delle criptovalute sta assorbendo una tale quantità di energia che entro qualche anno non saranno sufficienti tutte le centrali nucleari del mondo per poter alimentare queste "mining-farm". E nel mondo ci sono già numerosi blackout provocati dall'eccessivo assorbimento dovuto a tale pratica (vedi Iran).
....perché poi succede che si resta a piedi con la Tesla, a -30°C, di notte... e si spendono 2500$ per la ricarica!