INQUINAMENTO E COVID, GLI STUDI DIMOSTRANO UN LEGAME DIRETTO – Loretta Bolgan

Esiste una correlazione tra inquinamento e Covid-19? Pare proprio di sì! Ne avevamo già parlato su #Byoblu24, l’ipotesi era stata bollata come fake news. Adesso la dottoressa Loretta Bolgan, ricercatrice chimico farmaceutico, conferma i risultati di quegli studi da lei stessa condotti la scorsa primavera: “L’impatto ambientale è importante, le polveri sottili come il PM10 se inalate per un lungo periodo di tempo possono portare ad una infiammazione dei polmoni. Questo virus, che sappiamo attaccare proprio i polmoni nella sua fase più aggressiva, trova a quel punto terreno fertile, trova degli organi che hanno maggiori difficoltà a reagire”. La Pianura Padana è considerata una delle aree più inquinate d’Europa complice anche la particolare orografia del territorio, la scarsa ventilazione e la presenza di un numero elevato e concentrato di aziende che producono inquinanti: sia durante la scorsa primavera che in questi ultimi mesi in quest’area si è registrato il maggior numero di casi, anche gravi.
La dottoressa Bolgan consiglia allora di seguire una serie di accortezze che possono evitare una evoluzione grave della malattia, come uno stile di vita sano, una alimentazione basata su una assunzione di minerali e vitamine, anche tramite integratori. E c’è poi la medicina classica: “L’idrossiclorochina può rappresentare un aiuto anche determinante se assunta nelle prime fasi nonostante le ricerche a livello mondiale abbiano dato risultati contrastanti, frutto però di un metodo utilizzato alquanto discutibile”.
#Byoblu24

https://go.byoblu.com/bolgan

7 comments

Integratori, benissimo ma si da il caso che che l' ordine dei farmacisti vieta la vendita degli integratori, capire il perché è gioco da bambini.
Telejack
Ma poi, all'interno della Pianura Padana, ci sono le zone ancor più inquinate della media che, guarda caso, sono proprio la Val Seriana e Brescia e Cremona con i suoi bei inceneritori.
Cremona è "campionessa" di tumori.

Ricordo che un avvocato francese di nome Lavoisièr 300anni fa scoprì una cosa che oggi molti non sanno e moltissimi fanno finta di non sapere.
Che il peso complessivo delle sostanze prima è dopo una combustione è ovviamente identico. Siccome la cenere che si può osservare, è relativamente poca, tutto il resto se ne va nell'aria in modo invisibile all'occhio: gas e polveri.
Delle 100 mila tonnellate di rifiuti bruciati a Brescia, 80mila se ne vanno in fumi più o meno filtrati.
Occhio non vede cuore non duole, ma i polmoni sì!!!

Come mai i sette comuni Bresciani che non hanno avuto nemmeno un morto si trovano tutti sopra i 400metri di altitudine? Domanda interessante, no?!

Ma questo lo dicevamo dal 2009.

Adesso a Bergamo gli "scienziati" si inventano la "predisposizione genetica" della popolazione al Covid, così si mette in secondo piano l'inquinamento, con pace e soddisfazione delle associazioni industriali e dell'Arpa (immagino).

Per non parlare dei PFAS che la dottoressa Bolgan credo che conosca MOLTO bene. Quelli invece preferiscono "lavorare" direttamente sulle ghiandole e sangue...! Saranno andati "a nozze" col un virus che agisce sul sangue.

Chissà perché a Manerbio non hanno ancora riutilizzato il sedime della vecchia Marzotto, che giace "abbandonato" (vicino al Mella)?! Bella domanda, no?!
Chi ha orecchie per intendere....
Telejack
Ma poi, all'interno della Pianura Padana, ci sono le zone ancor più inquinate della media che, guarda caso, sono proprio la Val Seriana e Brescia e Cremona con i suoi bei inceneritori. Cremona è "campionessa" di tumori. Ricordo che un avvocato francese di nome Lavoisièr 300anni fa scoprì una cosa che oggi molti non sanno e moltissimi fanno finta di non sapere. Che il peso complessivo delle sostanze prima è dopo una combustione è ovviamente identico. Siccome la cenere che si può osservare, è relativamente poca, tutto il resto se ne va nell'aria in modo invisibile all'occhio: gas e polveri. Delle 100 mila tonnellate di rifiuti bruciati a Brescia, 80mila se ne vanno in fumi più o meno filtrati. Occhio non vede cuore non duole, ma i polmoni sì!!! Come mai i sette comuni Bresciani che non hanno avuto nemmeno un morto si trovano tutti sopra i 400metri di altitudine? Domanda interessante, no?! Ma questo lo dicevamo dal 2009. Adesso a Bergamo gli "scienziati" si inventano la "predisposizione genetica" della popolazione al Covid, così si mette in secondo piano l'inquinamento, con pace e soddisfazione delle associazioni industriali e dell'Arpa (immagino). Per non parlare dei PFAS che la dottoressa Bolgan credo che conosca MOLTO bene. Quelli invece preferiscono "lavorare" direttamente sulle ghiandole e sangue...! Saranno andati "a nozze" col un virus che agisce sul sangue. Chissà perché a Manerbio non hanno ancora riutilizzato il sedime della vecchia Marzotto, che giace "abbandonato" (vicino al Mella)?! Bella domanda, no?! Chi ha orecchie per intendere....
anche la provincia di (MN) e periferia industriale in particolare inquinano un botto.

non a caso nella bergamasca gli industriali che nella primavera si preoccupavano solo di produrre come se non ci fosse un domani oltre a fare danni economici anche affari loschi e tutti ben occultati nei paradisi fiscali mentre si prodigavano a far aumentare il problema sanitario.
Telejack
MICHELE ⁣𓂺
anche la provincia di (MN) e periferia industriale in particolare inquinano un botto. non a caso nella bergamasca gli industriali che nella primavera si preoccupavano solo di produrre come se non ci fosse un domani oltre a fare danni economici anche affari loschi e tutti ben occultati nei paradisi fiscali mentre si prodigavano a far aumentare il problema sanitario.
Beh, lì dovete ringraziare ENI.
Ci hanno discaricato anche la terra di Seveso, ricordi?
Sì, quasi ovunque c'è il suo problemino.
...se lo si conosce.
Cosa dire di San Nazzaro dei Burgundi? ogni anno hanno il loro botto con nube nera.
Oppure Montichiari la Terra dei Fuochi prima della Terra dei Fuochi.
E gli stoccaggi sotterranei di gas in provincia di Cremona con i loro bravi 50mg/mc di NOX nei fumi a 500gradi?

È la c.d. Legionella del 2018 a Brescia? Tutto archiviato.

Tutti posti che se gli dici quanti tumori conti tra amici e conoscenti, un toscano resta incredulo.

Arriva, un'influenza e via... morti di qui e morti di là. Basta sentire la rassegna stampa di Nervuti, per capire che non è solo questione di Covid.
Mamma mia ragazzi..grazie delle informazioni
per quanto riguarda la corresponsabilità dell'inquinamento ambientale sulla CoViD-19 (e non solo) anche Montanari & Gatti è un bel po' che sostengono la stessa cosa che dice la Bolgan.