Oggi, 27 giugno 2020, ricorre il quarantennale della Strage di Ustica. La storia non è quella del “muro di gomma” plasticamente rappresentata anche cinematograficamente, ma è la storia delle “cortine fumogene” che hanno impedito di raccontare la complessa vicenda storia e giudiziaria senza pregiudizi e preconcetti o di scorgere le macroscopiche connessioni tra la Strage del volo Bologna - Palermo del 27 giugno e quella della Stazione di Bologna avvenuta a distanza di poco più di un mese. Ne sono convinti l’avvocato Gregorio Equizi e Giampaolo Filiani autori di questo scritto che pubblichiamo su #Byoblu24.
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20 comments

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Omar
Adesso ti cerco altri comunque io li ho tutti salvati sul mio PC
Ma il piu bello che io ho non lo trovo mandami email che te lo passo perché merita ok
Omar
Adesso ti cerco altri comunque io li ho tutti salvati sul mio PC
E guardati questo video di uno che sa perche studioso di lingue antiche e ottimo storico.
https://youtu.be/vD_Q0EF6s2k
Leonardo Gorrieri
Sono interessato anche io ai link
Leonardo Gorrieri
Sono interessato anche io ai link
Qua sopra ne ho messi un paio
Poi se vuoi i video che ho salvato sul mio pc mandami email che te li passo con WEBTRANSFER o similare perche come allegato email non passa perche troppo grande come files. Intanto visto che è pertinente ti mando un altro link a uno studioso del tema Olocausto e non solo.

https://youtu.be/vD_Q0EF6s2k
Da : cannibali e re

A 40 ANNI DALLA STRAGE DI USTICA SIAMO ANCORA IN CERCA DI GIUSTIZIA PER LE 81 VITTIME

La sera del 27 giugno 1980 un aereo della compagnia Itavia partito dell'areoporto Marconi di Bologna diretto a quello di Punta Raisi a Palermo scompare dai radar alle ore 20 e 59, all'altezza di Ustica.
Iniziano le ricerche, che la mattina dopo portano prima all'avvistamento dei detriti del DC-9 e poi di alcuni corpi. 81 morti, 77 passeggeri e 4 membri dell'equipaggio. È la strage di Ustica.
L'aeronautica militare sostiene si tratti di un incidente, un cedimento strutturale dell'aereo. I familiari, molti giornalisti e un'apposita commissione d'inchiesta la pensano diversamente. Il DC-9 è esploso in volo.
Una bomba nel bagno dicono i militari. Un missile secondo molti altri pareri.
Partono dei processi che nel corso dei trent'anni si concludono con un nulla di fatto sul piano penale, mentre in sede civile la Corte di Cassazione nel 2013 condanna lo stato italiano a risarcire i parenti delle vittime ed acclara che non solo il DC9 fu abbattuto, ma che vi furono da parte dell'Aeronautica militare chiari tentativi di depistaggio.
E proprio dell'Aeronautica militare fanno parte diversi soldati collegati alla strage di Ustica che sono morti in circostanze poco chiare tra il 1980 e il 1995. 12 decessi, di cui alcuni particolarmente sospetti.
Ad esempio il generale Roberto Boemio, ucciso il 12 gennaio 1993 a Bruxelles in una rapina in cui non venne rubato nulla, avrebbe dovuto testimoniare poche settimane dopo. Poi ci sono due piloti i colonnelli Mario Naldini e Ivo Nutarelli morti nell'incidente di Ramstein. La sera della strage di Ustica erano entrambi in volo e inviarono un segnale di "emergenza generale" dal loro F-104.
E soprattutto ci sono i casi di suicidio. Il primo è quello del maresciallo Alberto Dettori, il 31 marzo 1987, trovato impiccato a Grosseto in una "posizione innaturale" (cit. polizia scientifica). Da tempo si sentiva spiato e andava cercando in casa microspie e trasmittenti. La sera della strage di Ustica era in servizio presso il radar di Poggio Ballone. Il secondo è quello del maresciallo Franco Parisi, il 21 dicembre 1995. Anch'egli ritrovato impiccato pochi giorni prima di essere sentito dalle autorità giudiziarie sul ritrovamento di un mig libico in Sila collegato alle vicende di Ustica.
A distanza di quarant'anni dalla strage ci sentiamo di poter affermare che la scia del DC-9 quella sera fu seguita da un aereo militare straniero, forse libico, per sfuggire ai controlli radar. Due caccia, probabilmente americani, si misero al suo inseguimento e nel corso di una battaglia non autorizzata, in violazione delle norme internazionali e dello spazio aereo italiano, contribuirono in maniera determinante all'abbattimento del DC-9.
Ancora oggi l'Aeronautica militare nega recisamente tale versione dei fatti
Telejack
Dettori è stato riesumato l'anno scorso per fargli un'autopsia mai fatta prima di un funerale in fretta e furia pagato dall'areonautica militare.
Non riesco a trovare i risultati di questa autopsia "tardiva". Chissà se saranno "segreto istruttorio"?
Poveretto, era andato a comprare l'acqua minerale e l'hanno suicidato.
Era stato in Francia per un "corso" di radarista. Si vede che il corso l'aveva scosso. Chissà che informazioni tecniche sconvolgenti gli avevano "insegnato". E così sono migliaia le situazioni "strane".
Come per un altro testimone scomodo che si è impiccato alla maniglia di una porta. Bizzarro no?!
Oppure il pilota d'acrobazia migliore del mondo che ritarda di 5secondi la cabrata e si scontra perché arriva in ritardo al punto di incrocio.
Oppure quell'altro licenziatosi dall'areonautica militare che gli scoppia il cruscotto dell'aereo mentre sta volando tranquillo.
Come per l'aereo di Mattei a Bescapè.
Chissà quando, fatta luce su Ustica, faranno luce anche su tutti questi suicidati? Ci vorranno 150/200 anni?
Leonardo Gorrieri
Grazie. gorrieri.leonardo@gmail.com
Ok provvedo domani ti arrivera un email dove ti dira di scaricare un files tu scaricalo senza paura sono siti sicuri dove grafici si scambiano foto o lavori pesanti che non passano allegatina degli email ok ti avvisero ciao
Telejack
Come mai il video della Frezza, qui sotto, riproposto da Bagnai, non si può commentare?