🇮🇷🇺🇸🇮🇱 IRAN IMPONE UN ULTIMATUM: UN MESE PER CHIUDERE LA GUERRA E RIAPRIRE HORMUZ

Teheran alza la posta e prova a ribaltare il tavolo negoziale. Secondo fonti citate da Axios, la Repubblica Islamica avrebbe fissato un ultimatum di un mese per raggiungere un accordo complessivo: fine della guerra contro Iran e Libano, cessazione del blocco navale statunitense e riapertura dello Stretto di Hormuz. Solo dopo, e non prima, si aprirebbe una seconda fase negoziale sul dossier nucleare.

Si tratta di un’impostazione negoziale estremamente significativa: Teheran separa deliberatamente la questione nucleare dal conflitto militare in corso, cercando di trasformare Hormuz nel vero nodo politico della crisi. In altre parole, prima si chiude la guerra e si rimuove la pressione militare, poi si discute di tutto il resto.

Il messaggio è stato rafforzato anche da ambienti vicini al Corpo delle guardie della rivoluzione islamica, secondo cui lo spazio decisionale degli Stati Uniti si starebbe rapidamente restringendo: Washington si troverebbe di fronte a una scelta secca tra un’operazione militare difficile da sostenere nel lungo periodo o un accordo sfavorevole.

Dal lato americano, la posizione resta ambigua e oscillante. Il presidente Donald Trump ha dichiarato di stare valutando la proposta, ma ha anche sottolineato che potrebbe non essere accettabile, tornando a minacciare bombardamenti in caso di nuove azioni iraniane. Parallelamente, Washington continua a mantenere il blocco navale e a imporre nuove sanzioni, segnale che la pressione non è stata allentata nemmeno durante la tregua.

Sul piano operativo, secondo indiscrezioni riportate dai media, il United States Central Command avrebbe già preparato una nuova ondata di attacchi “rapidi e potenti”, potenzialmente diretti contro infrastrutture strategiche iraniane, con l’obiettivo di sbloccare lo stallo negoziale attraverso la forza.

Intanto, da Israele arrivano segnali di crescente preoccupazione. L’emittente Channel 12 riferisce che Tel Aviv si starebbe preparando al possibile fallimento dei colloqui e a una ripresa della guerra su larga scala.

Il quadro che emerge è quello di una finestra negoziale estremamente ristretta e ad alta intensità: l’Iran tenta di capitalizzare il proprio vantaggio strategico su Hormuz trasformandolo in leva politica, mentre gli Stati Uniti valutano se forzare un esito militare o accettare un compromesso percepito come debole. In mezzo, il rischio concreto che il negoziato non regga e che il conflitto entri in una nuova fase di escalation.

Fonte https://thecradle.co/articles/iran-sets-one-month-deadline-for-end-to-us-israeli-war-blockade-report⁠

1 comment

aspetto che lo di l Iran non gentaglia da cesso sporco