📣 La Democrazia è fiction.

Vedo molte persone che si stracciano le vesti perchè il PD è stato scoperto a comprare voti a Torino e a Bari, oltre che a trafficare con la criminalità organizzata. Scusate, di cosa vi stupite? Perchè mai il PD dovrebbe essere al di fuori da certe dinamiche che hanno una rilevanza storica? La democrazia è finita con il crollo del Muro di Berlino e con la fine dell'Unione Sovietica al quale - in Italia - è seguito lo scioglimento del Partito Comunista Italiano e la fine degli altri partiti della Prima Repubblica per mano giudiziaria.

Il parlamento non è nient'altro che uno stipendificio e pensionificio improduttivo, dove non si prendono decisioni rilevanti mentre il governo è un organo impegnato nella distribuzione di prebende e poltrone di sottogoverno a famigli e a clientele. E' così da trenta anni; le decisioni fondamentali sono prese in altri consessi, diversi da quelli istituzionali. La Costituzione è ridotta ad essere una sceneggiatura buona per una commedia per gonzi.

I grandi temi; la Guerra, il Biopotere, le libertà delle persone, i commerci, lo sviluppo tecnologico sono decisi e regolati in ambiti sovranazionali, e spesso in consessi non pubblici, ma se va bene "pubblico-privati". Si, è vero, Curcio e i suoi amici (solo sotto questo aspetto però) ci hanno visto benissimo: Lo Stato Imperialista delle Multinazionali esiste e noi ci siamo dentro.

Tutto il resto, che noi ci ostiniamo a denominare "stato", "istituzioni" e "democrazia" sono solo scorie dello Stato Imperialista delle Multinazionali. Scorie impegnate a garantire posizioni di rendita per ceti sociali, congreghe, clientele e mafie ben incistate e che hanno posizioni di potere. Non avendo possibilità di imporre decisioni sui grandi temi, possono solo leccare il dito che ha raschiato il barattolo della Nutella ormai consumato.

Sentire un Ministro o un esponente di prestigio delle opposizioni su un grande tema, è mero intrattenimento; chiacchiericcio, che potrebbe essere fatto da Mastrota, Biscardi e Maurizio Mosca che magari usa il pendolino o il Mago Hotelma che fa un rito.

Questo ci è rimasto. Oltre che sperare nella buona sorte.

6 comments

esatto.il presidente del consiglio, in questo caso la meloni, non è altro che un governatore,le decisioni vere,sono prese in ambito internazionale. 😳
Elia Pinna
È la statualità stessa ad essere ,via via, sottratta e ridotta a mera amministrazione. Non ci può essere sovranità perché manca la base statuale cui possa poggiarsi: codesto è il (perverso)gioco progressivo. I brigatisti lasciamoli stare, che non avevano capito niente; ammesso che ci fosse buona fede di qualcuno...
Otelma. Senza H. Governatore del mondo subito!
Io credo che sia molto ingenuo pensare che la democrazia sia finita con il crollo del muro di Berlino. Era una finzione anche prima, solo che era più facile mantenere la finzione, e tutti ci cascavano.
FINE ED AZZECCATISSIMA ANALISI
👺👺👺
I brigatisti anticiparono con quella definizione alcuni temi dell' avvento del finanz-capitalismo globalista (definizione quest' ultima che invece è di Luciano Gallino, che con le Br non c' entrava assolutamente niente). Quanto alla caduta del Muro, per rendere l' idea di quanto io sia d'accordo, direi che mi viene in mente che il "Grande Vecchio" - ispirato alla figura di Federico Umberto D'Amato, il funzionario che diresse l'Ufficio Affari Riservati del Ministero dell'interno dal 1971 al 1974, interpretato da Massimo De Francovich nel film Romanzo Criminale sulla Banda della Magliana - capisce che il suo compito è finito e si fa da parte proprio in quel momento in cui finisce quel mondo e inizia tutta un' altra storia. Cosa si può fare? Boh. Ognuno di noi vive nel proprio tempo, quindi può cercare di fare qualcosa nelle condizioni date. Chi fa controinformazione fa un' opera meritoria ma purtroppo non basta quello, bisognerebbe tornare ad organizzare una rappresentanza politica dei ceti subalterni. Con il periodo che ha visto una fiammata di ritorno alla partecipazione dovuto alla resistenza contro la stretta autoritaria realizzata con la scusa dell' emergenza sanitaria, e che si è conclusa col fallimento della proposta più seria alle Politiche del 2022 che a parer mio era stata quella di Italia Sovrana e Popolare (l' alleanza anti-Ue, anti-Nato e contro la guerra di Marco Rizzo, Francesco Toscano e Stefano D'Andrea, essendo i movimenti di Gianluigi Paragone e degli anti-vaccinisti di VITA assolutamente inadeguati) si è persa forse un' occasione storica per ridare voce ad un potenziale blocco sociale che dal ritorno alla centralità dei temi del lavoro, della pace e della libertà intesa come rifiuto di uno Stato neo-autoritario avrebbe solo da guadagnare. Anche io temo che a questo punto ci aspettino tempi molto duri.
Complimenti per l'analisi, impietosa ma veritiera