🇺🇸🇨🇳—Report statunitense accusa la Cina di manipolazione mediatica globale.
La Cina starebbe manipolando i media globali attraverso la censura, la raccolta di dati e l’acquisto segreto di organi di stampa stranieri: così afferma un report pubblicato in questi giorni dal Dipartimento di Stato. Ciò, avvertono, potrebbe portare a una “forte contrazione” della libertà di espressione globale. Ciò sarebbe condotto sfruttando finanziamenti segreti a emittenti televisive e giornali per orientare l'opinione pubblica internazionale.
È molto strano come a questi difensori della "libertà d'informazione" non sia venuto in mente di indagare, tra le tante cose, su NewsGuard, la piattaforma privata legata agli apparati di sicurezza statunitense che, collegata a siti e motori di ricerca, stabilisce preventivamente cosa sia da considerarsi "fake news", diminuendone la visibilità, o ancora i legami tra il NED, creatura della CIA, e numerosi media, come Radio Free Asia, Radio Free Europe ed Euromaidan Press, ma anche la sistematica censura per ogni voce dissidente o "pericolosa", come quella di Julian Assange e di innumerevoli giornalisti attaccati, diffamati, incarcerati o uccisi dall'Occidente.
3 comments
Francesco
Il paranoico, mentre accusa gli altri, sta inconsapevolmente parlando di sé. Allo stesso modo gli Stati Uniti descrivono le proprie prassi routinarie mentre accusano altri paesi di praticarle.