⚡️🇪🇬🇸🇦🇹🇷🇵🇰 — L'Egitto sta conducendo una revisione formale dell'"Accordo di Difesa Congiunta di Mecca" a seguito di incontri di alto livello tra il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty, il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan e il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan nella città di New Alamein.
La presidenza egiziana ha incaricato le forze armate, l'Autorità per la Sicurezza Nazionale e il Ministero degli Affari Esteri di analizzare gli obblighi strategici del patto, firmato il 7 agosto da Arabia Saudita, Pakistan e Turchia – Al-Araby Al-Jadeed.
➡️ Attualmente, le istituzioni egiziane sono divise tra l'adesione immediata e un approccio cauto, basato sulla storica politica di non allineamento e sull'evitamento di blocchi militari regionali.
Gli ex viceministri degli Esteri Mohamed Hegazy e Hussein Haridi hanno sottolineato che, sebbene la cooperazione bilaterale in materia di sicurezza sia già ampia, una formale alleanza di difesa richiede una valutazione indipendente dei potenziali impegni militari. Il governo sta valutando se l'accordo si concentrerà sulla deterrenza e sulla consultazione in materia di sicurezza o se comporterà interventi di difesa obbligatori.
➡️ Funzionari sauditi e turchi hanno espresso il desiderio che il Cairo partecipi per stabilire un'architettura di sicurezza regionale volta a contrastare l'instabilità a Gaza, Sudan, Libia e nel Mar Rosso. Si dice che Riad comprenda il processo deliberativo dell'Egitto e non stia esercitando pressioni per una decisione rapida, considerando la potenziale inclusione del Cairo come un elemento stabilizzatore per le rotte marittime e i corridoi energetici.
L'attuale percorso diplomatico, che include comunicazioni con il ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar, è visto come un'opportunità per creare un meccanismo di consultazione per la gestione delle crisi regionali.