Nel frattempo i media continuano a far passare la notizia completamente falsa che il giudice di Belluno, Anna Travia, ha congelato lo stipendio di alcuni infermieri perché non hanno preso il vaccino. È una falsificazione indecente. Il giudice non ha mai preso una decisione simile. I media stanno facendo di tutto per far passare il falso messaggio che chi non prende il vaccino non avrà lo stipendio. Chi continua a credere ai media finirà inevitabilmente per distruggere la propria salute e la propria vita.
Ho postato il suo primo scritto con annesse le due foto prese da lei da un altro canale telegram sotto l'articolo postato da Mentana questa mattina, ovviamente c é sempre l'educato di turno che dice la sua pensando che sia giusto solo il suo pensiero 😂
Mi sembra che il giudice ha qualche problema... Osservo dai suoi scritti, nella sentenza affermazioni false e fuori luogo. Dove vede che il vaccino. Che nn è, sarebbe sicuro? Se questi sono i giudici, meglio arrivare al giudizio del popolo.
Un mea culpa mai visto. Niente stretta di Pasqua, ha detto la cancelliera: “chiedo scusa ai cittadini, il 'riposo di Pasqua' è stato un errore, c’erano buoni motivi per deciderlo ma in così breve tempo non era realizzabile”. Il lockdown senza precedenti dal primo al cinque aprile deciso da Merkel con i governatori appena due giorni fa, dopo una rissa di dodici ore, non ci sarà. 😁😁😁
La mia lettura personale della sentenza è alquanto diversa. Con essa viene inaugurato un principio non dissimile dalla contorsione eseguita dalle istituzioni sul tema delle autocertificazioni, fatte diventare da strumento utilizzabile di diritto da chi le sottoscrive a vero e proprio obbligo. Così le ferie, che si trasformano da elemento di diritto e salvaguardia a favore del lavoratore, da esercitare nei tempi e modi da lui stabiliti, a nuovo strumento di pressione e coercizione contro il lavoratore stesso. Utilizzabile per indurlo a più miti consigli, in ambito vaccinale o di comportamento sul posto di lavoro, potenzialmente affinché non rivendichi i suoi diritti residuali altrimenti si gioca le ferie fino a nuovo ordine. In questa forma si tratta in sostanza di un provvedimento di sospensione, con la sola differenza che il periodo di allontanamento coatto dal posto di lavoro è retribuito. Fermo restando che nel momento in cui il lavoratore farà rientro, potrà trovare condizioni del tutto diverse da quelle in essere al momento del congedo forzato, sia pure temporaneo. Si tratta in sostanza di un nuovo attacco ai diritti dei lavoratori, portato non per via legale ma giudiziaria.
Un mea culpa mai visto. Niente stretta di Pasqua, ha detto la cancelliera: “chiedo scusa ai cittadini, il 'riposo di Pasqua' è stato un errore, c’erano buoni motivi per deciderlo ma in così breve tempo non era realizzabile”. Il lockdown senza precedenti dal primo al cinque aprile deciso da Merkel con i governatori appena due giorni fa, dopo una rissa di dodici ore, non ci sarà. 😁😁😁
Oppure tacendo consente e si fa complice.
Sono tutti penalmente perseguibili?