Frontiere Bloccate: Il Futuro Distopico del Regno Unito
Il 3 aprile 2024, si è sollevata una preoccupazione riguardante i cambiamenti biometrici nei controlli alle frontiere nei porti del Regno Unito, in particolare nei porti del Kent sotto la Manica, dove si prevede che il nuovo sistema di controllo delle frontiere EES (Entry-Exit System) possa causare ritardi significativi. Si stima che i tempi di elaborazione per le auto aumenterebbero da meno di un minuto a tra i cinque e i sette minuti, a causa della necessità per i passeggeri di scendere dalle loro auto e registrare i propri dati biometrici presso un terminal prima di passare al controllo della frontiera francese.
L'installazione di queste strutture biometriche costerebbe 67 milioni di sterline e potrebbe causare colli di bottiglia nei porti di Dover, St Pancras e Folkestone, oltre che al terminal Eurostar di Londra. Anche le navi da crociera subirebbero ritardi nei controlli all'ingresso e all'uscita dei cittadini di paesi terzi.
Ci sono preoccupazioni sul fatto che l'ambiente dei porti, diverso da quello degli aeroporti, potrebbe influenzare negativamente l'efficacia dei controlli biometrici, con fattori ambientali come il clima che potrebbero compromettere la precisione delle scansioni delle impronte digitali.
Alcuni esperti suggeriscono l'utilizzo di un'app per la registrazione dei dati biometrici prima dell'arrivo al confine fisico, ma tale soluzione potrebbe richiedere del tempo per essere implementata.
Inoltre, il Regno Unito sta cercando di stabilire un partenariato con l'area Schengen per eliminare i controlli al confine tra Gibilterra e Spagna per i suoi cittadini, al fine di attenuare l'impatto dei nuovi controlli alle frontiere. Tuttavia, il lancio del sistema EES è stato rinviato al 6 novembre a causa di problemi informatici e delle pressioni da parte dei funzionari francesi.
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