tende postelettorali e meloni di giornata

Il parlamento, come ammette anche la critica borghese, e‌ diventato una scatoletta di tonno vuota. La sua funzione consiste nell’alimentare la simulazione di un meccanismo di formazione delle decisioni politiche che riposi sui cittadini per il tramite dei partiti politici. In realta‌, sono gli esecutivi a esercitare un’attivita‌ sostanzialmente autonoma, a sua volta controllata da organismi separati e sovranazionali in connessione con una fitta rete d’interessi di entita‌ potenti e lobbies di cui il grande pubblico e‌ tenuto sostanzialmente all’oscuro. Un esempio che spinge alle estreme conseguenze questa macchina dell’illusione e‌ fornito dal parlamento europeo. Si chiede ai cittadini di eleggere un’assemblea sovranazionale che anche ufficialmente e‌ dichiarata priva di potere effettivo. Il parlamento, sia esso nazionale o europeo, rappresenta un ospizio per politici suonati e per ambiziosi ai quali la borghesia proprietaria affida il compito di suonare il piffero della democrazia per distogliere l’attenzione dai suoi reali maneggi.

E‌ da Bruxelles che partono gli input e le “letterine”. Per anni s’e‌ parlato d’integrazione europea, che non significa assolutamente nulla, come molte cose evidenti provano anche in questi giorni. Si tratta di un travestimento di un processo reale che evolve in direzione esattamente contraria. Quando mai il processo d’interdipendenza tra Stati disuguali, sotto l’egemonia del capitale tedesco-americano, puo‌ essere inteso come un movimento tendenziale verso l’integrazione? Si tratta in realta‌ di un progetto che risponde a interessi economici e geopolitici esclusivi, in particolare, del suo segmento piu‌ forte, quello tedesco, che a sua volta deve sottostare gerarchicamente alla dominanza statunitense. Il controllo dei meccanismi economici e politici dell’interdipendenza gerarchica tra Stati ineguali, costituisce il quadro strategico entro cui si colloca la funzione di simulazione dei parlamenti nazionali e di quello europeo. Sistema d’interdipendenza gerarchizzata che definisce gli ambiti e vincola i processi economici e politici di ciascun paese entro scenari disegnati dalle strutture esecutive e dalle forze finanziarie piu‌ potenti, i cosiddetti "mercati".

Mario Rossi, facebook

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