I sette che vedete nella grafica del post precedente sono nell'ordine, dal primo all'ultimo in successione numerica:
1️⃣ Jack Dorsey, ex amministratore delegato di Twitter;
2️⃣ Scott Livingstone, amministratore delegato dell'autorità sanitaria del Saskatchewan (Canada);
3️⃣ Alexander Schallenberg, ex cancelliere d'Austria;
4️⃣ Kedar Deshpande, ex amministratore delegato di Zappos;
5️⃣ Brett Biggs, ex amministratore delegato di Walmart;
6️⃣ Jim Weiss, ex amministratore delegato di Real Chemistry;
7️⃣ Les Wexner, ex presidente della Columbus Partnership.
Cosa hanno in comune? Questi sono solamente alcuni dei vari nomi di spicco del deep state internazionale che si sono dimessi nelle ultime settimane da quando è iniziato il processo a Ghislaine Maxwell, agente del Mossad che gestiva un giro di pedofilia globale per conto dei servizi segreti israeliani. Stranamente i media di regime sono corsi immediatamente a specificare che non c'è alcun legame tra il processo Maxwell e queste dimissioni, ma più i giorni passano dall'inizio del dibattimento più continuano a rotolare le teste dei potenti dell'élite mondialista tutti idioti burattini. Già la sola precisazione dei media costituisce un indizio: Excusatio non petita, accusatio manifesta.
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