Caldane estive, Ricucci, e fuoco amico

Caldane estive, Ricucci, e fuoco amico. Prima o poi dovrò scriverne, ma ancora non mi sento. Sto parlando del caso Ricucci. Un collega, un amico. Ma anche amico di tale Lavitola, che non può essere anche amico mio. Intanto il nemico schierato dubbi non ne ha. Lo schema è sempre lo stesso. Prima si isola. Poi si delegittima. Infine si trasforma la vittima in colpevole. Il fango non è un effetto collaterale della violenza. Memoria dell’Addaura 1989: si insinuò che Giovanni Falcone si fosse piazzato l’esplosivo da solo, per farsi pubblicità. O di Peppino Impastato ucciso il 1978 a Cinisi come un terrorista saltato in aria con la sua stessa bomba. Amare similitudini su cui debbo riflettere. Torniamo ora al più facile argomento delle guerre classiche.

https://www.remocontro.it/2026/07/12/caldane-estive-ricucci-e-fuoco-amico/

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