Fu così che Gualtiero impugnò il primo violino e diede inizio alla sua breve esibizione: sulla soglia del negozio si formò subito una piccola folla di persone incantate dalla musica 🎻🎶🎵🎶.

Anche i cani al guinzaglio che passavano di lì iniziarono a trascinare i loro padroni verso quelle note melodiose
🦮🐕‍🦺.

Quando Gualtiero terminò di suonare anche l'altro violino e uscì dal negozio, l’applauso caloroso della folla lo avvolse.
👏🏼👏🏼👏🏼

👦🏼 “Ha solo 10 anni” disse la signora Amalia, ”e guardate che sensibilità artistica possiede già!”

Dietro l’angolo della strada, Gualtiero si accorse che c’erano Marco Marasco e Gigi Cimino che avevano osservato tutta la scena: Gualtiero si diresse verso casa sperando di rincontrarli il più tardi possibile.

Una volta rientrato a casa, la mamma gli chiese se al parco si fosse divertito:
👦🏼 “No” rispose secco Gualtiero.
👩🏻 “E perché?” domandò lei preoccupata.
👦🏼 “Ho incontrato Marasco e Cimino”
👩🏻 “E ti hanno chiamato ciccione e femminuccia?”
👦🏼 “Si”
👩🏻 “E ti hanno fatto passare la voglia di giocare?”
👦🏼 “Si”
👩🏻 “Bè, che tu ci creda o no, io ti dico che tra qualche anno quei due pagherebbero oro per avere le qualità che hai tu, o forse pagherebbero già adesso”

👦🏼 “Mamma, dai, tu dici così solo perché sei mia mamma ...”

👩🏻 “Io dico così perché tu sei un bambino sensibile, buono, generoso, intelligente, onesto e, come se non bastasse, sai strabiliare le persone quando suoni il tuo violino”

👦🏼 “Mamma, so che lo dici solo perché sono tuo figlio, ma grazie lo stesso”

In quell’istante esatto l’orologio al polso di Gualtiero incominciò a colorarsi di un azzurro intenso
💙: il bambino guardò il quadrante di vetro e restò stupefatto.

Al posto dei numeri e delle lancette erano comparse queste parole:

“
No, piccolo mio, non lo dico solo perché sei mio figlio: lo dico perché è la pura verità, tu sei acqua di sorgente, e se quei due cretini ti infastidiscono col loro comportamento maleducato, è perché invidiano il tuo animo buono, la tua serenità e anche il tuo estro musicale”

Il bambino non credeva ai suoi occhi: l’orologio leggeva nei pensieri!
😳😳😳

Gualtiero decise immediatamente di ritornare al parco: il tempo di riprendere sciarpa e cappello 🧣, e un attimo dopo era di nuovo in strada. Appena fuori, gli passò accanto un papà con una carrozzina: l’orologio si colorò di verde 💚 e sul quadrante comparve la scritta:
“Ecco di nuovo quell’incredibile violinista in erba: chissà se anche il mio pupetto vorrà un giorno imparare a suonare uno strumento proprio come lui. Speriamo di si.”

Camminando ancora, Gualtiero arrivò davanti al negozio della signora Amalia, e questa lo salutò; il quadrante divenne viola
💜 e il bambino vi lesse:
“Arte o no, quando questo soldo di cacio si mette a suonare è sempre capace di riempirmi il negozio di clienti. Chissà poi che ci troveranno mai …”
👦🏼 “Hai capito la vecchia!” pensò fra sé Gualtiero.

Girato l’angolo, vide in lontananza le sagome di Marasco e Cimino: questa volta Gualtiero non cambiò strada.

I due gli vennero incontro e incominciarono con la solita solfa; il quadrante dell’orologio questa volta divenne color giallo
💛 invidia, e Gualtiero vi lesse:
👦🏼 “Ma come accidenti riesce a far uscire quei suoni fantastici da quel pezzo di legno? Perché a scuola risponde alle domande della maestra anche senza bisogno di studiare? Perché il cane di mio nonno ogni volta che vede Gualtiero corre a fargli le feste, mentre a me invece ringhia contro?”
🗯
“Allora, secchione" disse Cimino
”come va?”

Gualtiero scoppiò in una fragorosa risata 😁😁😁 e disse loro:
👦🏼 ”Ci vediamo ragazzi, statemi bene.”

Una volta rientrato a casa, la mamma gli chiese come mai avesse deciso di nuovo di tornare al parco.

Lui le raccontò ogni cosa: per farle vedere che non mentiva riguardo all’orologio, si divertì a mostrare
anche a lei come poteva leggere nei suoi pensieri
.

👦🏼 “Concentrati su una sequenza di numeri.”
👩🏻 “Fatto” disse lei.

👦🏼 “3293461” disse lui.

👩🏻“Sono senza parole!” esclamò la signora.

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