"La Terza Guerra Mondiale dovrà essere fomentata approfittando delle divergenze suscitate dagli agenti degli Illuminati fra sionismo politico e dirigenti del mondo islamico. La guerra dovrà essere orientata in modo che l'Islam (mondo arabo e quello musulmano) e il sionismo politico (incluso lo Stato d'Israele) si distruggano a vicenda, mentre nello stesso tempo le nazioni rimanenti, una volta di più divise e contrapposte fra loro, saranno in tal frangente forzate a combattersi fra loro fino al completo esaurimento fisico, mentale, spirituale ed economico."
Albert Pike, 15 agosto 1871

© Il WEF (2019) ha sostenuto, prima del Covid, la necessità di creare una "nuova architettura globale", così come "dopo la Seconda guerra mondiale, i leader hanno lavorato insieme per sviluppare nuove strutture istituzionali e quadri di governance". Il Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha descritto la Covid-19 come "la crisi più impegnativa che abbiamo affrontato dalla Seconda guerra mondiale" (Guterres, 2020). Angela Merkel ha definito il "coronavirus" la più grande sfida dalla Seconda guerra mondiale (Lawler, 2020). Klaus Schwab ha dichiarato al WEF il 3 giugno 2020: "È ovvio che siamo nel bel mezzo della crisi più grave che il mondo abbia vissuto dalla Seconda guerra mondiale" (citato in Poona, 2021, p. 14). Il capo del FMI, Kristalina Georgieva (2020), ha annunciato un "nuovo momento di Bretton Woods" il 15 ottobre 2020. Bill Gates ha affermato che la produzione del "vaccino Covid-19" è "simile al modo in cui, durante la Seconda Guerra Mondiale, gli Stati Uniti hanno aumentato la loro capacità produttiva a un ritmo impressionante" (Gates, 2020). Queste potenti figure stanno tacitamente riconoscendo che i cambiamenti radicali e sistemici che vogliono apportare si verificano solo a causa della guerra mondiale. Il loro slogan "Build back better" è analogo alla ricostruzione postbellica dopo il 1945, anche se la distruzione operata sotto la bandiera della "Covid-19" deriva dalle politiche dei governi attuate contro i propri cittadini e non dalle azioni dei nemici ufficiali. Queste ripetute invocazioni della Seconda guerra mondiale da parte dei rappresentanti della classe dirigente confermano ulteriormente che ci troviamo ora nella Terza guerra mondiale. ©

Vi presento un'intervista condotta da Fabio Frabetti a Fausto Carotenuto, l'analista il cui pensiero condivido appieno. Puoi trovarla qui: link al video. Auguro a tutti una domenica serena! Carmen

Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1

2 comments

Alessandra Valle
...infatti. Credo anche che la ricaduta comunicativa dei continui conflitti armati in corso, sia il far credere alla gente comune che le guerre si combattono ANCORA e solo con le armi. Oltre ovviamente a schiacciarla sotto una cappa di precarietà e terrore. Grazie per la condivisione.
Alessandra Valle
...infatti. Credo anche che la ricaduta comunicativa dei continui conflitti armati in corso, sia il far credere alla gente comune che le guerre si combattono ANCORA e solo con le armi. Oltre ovviamente a schiacciarla sotto una cappa di precarietà e terrore. Grazie per la condivisione.
Le guerre cinetiche sono solo un aspetto dell'onnipresente OmniWar, di cui spesso non ci rendiamo conto di essere il bersaglio. Nel frattempo, un senso di oppressione ci avvolge, senza che siamo in grado di identificarne la causa.