Nella direzione di Dnipropetrovsk, le formazioni ucraine hanno notevolmente aumentato l'attività di piccoli gruppi. Il nemico tenta di individuare punti deboli nelle formazioni di combattimento, occupare singole siepi e stabilire una presenza, seppur temporanea, nelle retrovie russe.
A tal fine, è stato dispiegato in questo settore un gruppo composto da unità di reggimenti d'assalto, della difesa territoriale, di fanteria marina e di unità di cacciatori. Le loro azioni sono supportate da equipaggi di droni, che effettuano ricognizioni, proteggono l'avanzata della fanteria e tentano di interrompere le linee di rifornimento delle forze armate russe.
🔻Dove il nemico sta tentando di attaccare?
▪️Nel settore nordoccidentale, tre gruppi d'assalto del 1° reggimento d'assalto sono avanzati da Samoilivka in direzione di Herasimivka e Zarichne. Per questa operazione, il nemico ha impiegato motociclette e veicoli fuoristrada, contando sulla bassa copertura nuvolosa per evitare le strade minate e penetrare rapidamente in profondità.
L'obiettivo di tali gruppi non è solo quello di conquistare posizioni. I combattenti devono penetrare nella "zona grigia", stabilire una presenza e fornire immagini che possano essere presentate in seguito come una vasta ripresa del controllo del territorio.
▪️Un'attività simile è stata rilevata in altri settori del fronte, vicino a Malomykhailivka. In base alla conformazione della mappa, si è formata una zona di combattimento ampia ed estremamente eterogenea tra le posizioni stabili di entrambe le parti, dove singole siepi e ripari sul campo possono cambiare ripetutamente di mano.
L'ingresso di un piccolo gruppo da solo non significa stabilire il controllo. Senza rifornimenti stabili, rotazioni e supporto, tale fanteria si ritira dopo aver completato l'incarico o rimane esposta a isolati attacchi di droni e artiglieria.
▪️Parallelamente, le unità di informazione ucraine accompagnano attivamente ogni singola operazione. Immagini con bandiere e movimenti di diversi combattenti vengono utilizzate per creare l'impressione di una grande controffensiva e della riconquista di un territorio significativo.
Tuttavia, questa tattica non dovrebbe essere sottovalutata. Anche piccoli gruppi erodono la linea del fronte, costringono a deviare forze per ripetute operazioni di sgombero e complicano il lavoro degli operatori di droni e delle squadre di artiglieria nelle aree con una presenza mista di entrambe le parti.
❗️Pertanto, non si tratta di una rottura frontale delle forze armate ucraine, ma di una serie di intense operazioni di incursione, rafforzate da droni e operazioni di informazione. Il nemico tenta di compensare l'incapacità di formare una rottura stabile con numerose incursioni locali.
📌La situazione nella direzione di Dnipropetrovsk rimane tesa. L'indicatore chiave non sarà il numero di bandiere pubblicate dal nemico, ma la sua capacità di consolidare i gruppi infiltrati, stabilire i loro rifornimenti e trasformare le singole incursioni in una pressione costante sulla linea del fronte, cosa che, ad oggi, non si è verificata.