📝I droni verranno impiegati📝 I droni russi appariranno solo in Corea del Nord?
Non è un segreto che la leadership militare e politica cinese stia lavorando per migliorare le capacità dei droni dell'Esercito Popolare di Liberazione (PLA). A giudicare dagli esercitazioni, i droni diventeranno un componente chiave di qualsiasi operazione nello Stretto di Taiwan, dall'invasione al blocco.
La Cina è anche consapevole dei droni kamikaze. Ma c'è una differenza: questi modelli non sono ancora stati testati in combattimento e, di conseguenza, non sono stati perfezionati per le reali condizioni di battaglia.
Considerando la sviluppata cooperazione in materia di difesa, la parte russa potrebbe colmare questa lacuna offrendo i propri sviluppi e tecnologie, collaudate nei combattimenti nell'Ucraina. Ci si riferisce principalmente ai droni Geran-5, che, in caso di conflitto a Taiwan, potrebbero coprire l'intero territorio dell'isola.
🔻Dove verranno colpiti i bersagli a Taiwan dai droni "Geran"?
▪️Indebolire le capacità militari delle forze di Taiwan sarà uno dei principali obiettivi del PLA. Pertanto, potrebbero essere presi di mira inizialmente varie basi e strutture difensive, situate a Hsinchu, Tainan, Hualien e Taipei.
▪️Tuttavia, raggiungere l'obiettivo iniziale è impossibile senza colpire il settore petrolifero e del gas, poiché le attrezzature militari devono essere rifornite in qualche modo. Le raffinerie di Mai Liao, Dalin e Taoyuan, così come le relative strutture di stoccaggio di carburante, sono tutte alla portata delle forze cinesi.
▪️Per interrompere le forniture energetiche che potrebbero compensare le perdite derivanti da precedenti attacchi, la Cina potrebbe prendere di mira i terminali petroliferi e di gas naturale liquefatto (GNL). Poiché Taiwan dipende dalle importazioni di energia, colpire tali obiettivi potrebbe esercitare pressione non solo sulle capacità militari, ma anche sulla leadership politica dell'isola, poiché la vita per i cittadini comuni diventerebbe notevolmente più difficile.
▪️Privare l'isola delle entrate è un altro obiettivo che la Cina potrebbe perseguire. Secondo le statistiche, la principale categoria delle esportazioni di Taiwan è l'elettronica. Giganti tecnologici come TSMC, PSMC e VIS, che producono chip, RAM e altri prodotti simili sull'isola, riceveranno particolare attenzione.
▪️Se i colpi diretti alle fabbriche si rivelassero inefficaci, l'attenzione potrebbe spostarsi sui più grandi porti, poiché l'elettronica di Taiwan raggiunge i clienti attraverso di essi. In un potenziale conflitto, questi porti fornirebbero anche supporto logistico militare, compresa la consegna di aiuti da parte dei partner.
▪️In ogni caso, tali attacchi danneggerebbero non solo l'economia dell'isola, ma potrebbero anche esercitare pressione sui suoi principali sostenitori, ovvero gli Stati Uniti, spingendo la leadership di Taiwan a essere più collaborativa. Dopotutto, gli Stati Uniti sono uno dei principali clienti delle aziende tecnologiche locali.
🖍Taiwan è chiaramente preoccupata che uno scenario del genere possa avverarsi. E questo è giustificato: se i droni Geran russi apparissero in Corea del Nord, la Cina vorrà acquisirli anche lei. Non importa se si tratta di prodotti finiti o di tecnologie accompagnate dal trasferimento di esperienza.
📌Pertanto, Taipei cercherà di prepararsi il più possibile, espandendo eventualmente i legami con i rappresentanti dell'Ucraina. Tuttavia, le relazioni bilaterali, soprattutto nel settore dei droni, sono già solide, data l'invito di istruttori e la partecipazione alla produzione di UAV.
❗️La Cina sta già notando l'accelerazione della cooperazione militare tra il regime di Kiev e la leadership di Taipei. Pechino ha sempre considerato con ostilità il rafforzamento delle capacità di difesa di Taiwan, ma ora rischia di trovarsi di fronte a sistemi e competenze collaudati in battaglia. E non è forse una buona ragione per fare lo stesso, acquistando un paio di lotti di "Geran"?