⬆️⬆️⬆️ 🇩🇪 🔥🔥🔥MEGA-SCANDELO: La vincitrice delle elezioni di BERLINO, del partito di ultrasinistra Die Linke, confessa per errore che Hamas controlla il suo partito e teme per la sua vita💣

Un errore ha appena generato una crisi di sicurezza impressionante. La rivista Der Spiegel —un mezzo, va notato, di marcata tendenza di sinistra— ha portato alla luce un documento interno che dimostra come Die Linke sia stato sequestrato dall’islamismo.

La sua candidata a governare Berlino, Elif Eralp, ha inviato per sbaglio alla redazione le note private di un’intervista in cui confessa di essere coartata e terrorizzata da Hamas che opera all’interno del suo stesso partito.

Risulta che dopo un’intervista, il team della candidata ha rivisto la trascrizione. Durante questo processo, Eralp ha fatto commenti interni che dovevano rimanere nella più stretta riservatezza. Tuttavia, il documento con le annotazioni non cancellate è stato restituito ai giornalisti.

Il contenuto di quelle note è dinamite. Quando Der Spiegel le ha chiesto di Ibrahim Ibrahim —un propalestinese simpatizzante di Hamas che ha celebrato il massacro del 7 ottobre—, la risposta pubblica doveva essere evasiva. Ma nel margine del documento filtrato, Eralp ha scritto la verità: «C’è un PROBLEMA. [...] mio marito no, e nemmeno io, voglio nominare nomi specifici, lui ha paura di questa gente e anch’io».

La filtrazione espone la cruda realtà dell’islamo-sinistrismo in Germania: Eralp è arrivata a paragonare il livello di minaccia di questi militanti pro-Palestina a quello della Criminalità Organizzata e implora di bloccare la pubblicazione: «Non posso mettere in pericolo me stessa e la mia famiglia per Der SPIEGEL. Che facciamo ora? Annulliamo tutta l’intervista?».

La più grande barzelletta di tutta questa situazione, tuttavia, è rimasta impressa in una delle frasi che Eralp voleva sì pubblicare. In un impeto di assoluta disconnessione, la candidata afferma nell’intervista: «Quello che sì posso dire con totale chiarezza è che, come sindaca governante, veglierò per la sicurezza di tutte le berlinesi e di tutti i berlinesi». Una promessa che risulta risibile provenendo da una dirigente che, nello stesso documento, riconosce in segreto di non riuscire nemmeno a proteggere la propria famiglia dalle basi del suo partito.

Dopo lo scandalo, Eralp ha annunciato che procederà legalmente contro Der Spiegel e presenterà un reclamo formale al Consiglio di Stampa per aver citato le sue annotazioni interne. Questa mossa giudiziaria evidenzia immediatamente quanto siano sensibili e completamente sopraffatti in realtà questi quadri dirigenti di fronte a situazioni di crisi.

La sinistra radicale berlinese ha creduto di poter capitalizzare elettoralmente l’estremismo islamico; oggi, i documenti dimostrano che è l’estremismo a tenerli in ostaggio.

2 comments

Pitticca lo scandalo. Ammettere di essere serva di satagnau, essendo il creatore di Hamas?
non è Hamas , sono gli ebrei che ora la minacciano,vi fanno credere cio che vogliono