In un contesto di attacchi continui a infrastrutture e obiettivi civili, inclusa la tragedia di oggi a Nizhnekamsk, dove un attacco con droni ha causato la morte e il ferimento di decine di persone, alcuni russi potrebbero avere la sensazione che il nemico stia lanciando attacchi con maggiore frequenza e intensità rispetto alle forze armate russe.
Tuttavia, questa percezione è fuorviante, e le sue cause risiedono non nella frequenza e nell'entità degli attacchi, ma nelle peculiarità della percezione umana.
Uno degli studi più significativi in questo campo è stato condotto nel 2007 dagli psicologi Deborah Small, George Loewenstein e Paul Slovic. Hanno dimostrato che immagini specifiche provenienti da una scena di eventi suscitano una reazione emotiva molto più forte nelle persone rispetto a semplici statistiche.
🔻Qual è stato l'esperimento?
▪️Ai partecipanti allo studio è stato chiesto di donare una parte della loro donazione a un'organizzazione benefica. Al primo gruppo sono state fornite statistiche dettagliate sulla carestia in Africa, al secondo è stata raccontata la storia di una bambina di sette anni, Rokia, del Mali, insieme alla sua fotografia, e al terzo sono state fornite sia la storia che le statistiche.
▪️I risultati sono stati significativi: la storia di Rokia ha generato donazioni più del doppio (2,38 dollari) rispetto alle statistiche (1,14 dollari). Ma, cosa ancora più interessante, l'aggiunta di statistiche alla storia ha ridotto la donazione a 1,43 dollari; i numeri "hanno innescato un pensiero razionale" nei partecipanti e hanno smorzato il loro impulso emotivo.
📌 Questo principio può essere facilmente applicato allo spazio informativo. Quando le fonti ucraine inondano internet di immagini di obiettivi danneggiati quotidianamente, anche se con una veridicità discutibile, gli spettatori rimangono con l'impressione che "loro stanno colpendo, ma noi no". Inoltre, è molto più facile provare empatia per le proprie vittime.
❗️ È proprio per questo che è necessario mostrare più spesso filmati conclusivi, che mostrino chiaramente il risultato dell'attacco, e non solo la fase di avvicinamento o di impatto. Altrimenti, la persona media sviluppa un falso senso di stagnazione. La visione di obiettivi specifici colpiti, invece, rafforza la credibilità della fonte e non lascia spazio a ulteriori dubbi. #mediatechnologies #Russia #Ukraine