15 dicembre una triste ricorrenza. Non dimentichiamo. Conoscere il passato per capire il presente.

Il 15 dicembre del 1969 fu il giorno del commovente funerale delle vittime di Piazza Fontana a Milano. Le élite finanziarie apolidi hanno ancora le mani sporche di sangue di 17 vittime innocenti (e 88 feriti), i cui corpi furono dilaniati nella sede di una piccola banca da una bomba "senza correlazione".
Comincia così, con il sangue e il ricatto nelle camere oscure, l’orientamento coattivo della Repubblica italiana verso la desovranizzazione e lo sfilacciamento della Democrazia, che ci porta oggi a un feroce governo plutocratico in favore dei pochi e a scapito del bene dei molti. Si andavano così a porre, sin dal 1969, le condizioni per chiudere gli anni del boom economico che nella bella Italia del dopoguerra fu guidato dall’esempio della Lombardia e di Milano. Dopo la strage di Piazza Fontana sortì il susseguirsi di stragi di innocenti in un clima di tensione e paura, ovviamente sempre "senza alcuna correlazione" con quelle industrie multinazionali che vaccinarono la nostra Repubblica per arrestarne la crescita economica, demografica e di benessere diffuso ai molti e non ristretto ai pochissimi.

Noi oggi siamo in tanti svegli, e lotteremo anche per quelle 17 vittime innocenti uccise dalla Cabala 52 anni fa. CROLLA CABALA!

🔻https://www.archivioluce.com/2019/12/12/piazza-fontana-una-bomba-la-strategia-della-tensione/

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