Secondo indiscrezioni, a Washington circolerebbe l’idea di un nuovo assetto globale fondato su un “Core 5” composto da USA, Russia, Cina, India e Giappone. Preso atto del declino del G7 e dell’idealismo liberale, il progetto rifletterebbe un mondo ormai multipolare. L’Europa, marginalizzata, reagirebbe rifugiandosi in narrazioni belliciste e idealistiche, incapace di adattarsi al nuovo contesto storico. [Pierluigi Fagan]
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