🚠🇮🇷 La sovranità digitale in rial: l'Iran intende prendere il controllo del traffico internet occidentale da 10 trilioni di dollari
📍In realtà, questa organizzazione (UPCO) non è solo un meccanismo di controllo accuratamente pianificato sul traffico marittimo nello Stretto di Hormuz e nell'area del Golfo Persico. È un passo verso l'instaurazione di una sovranità in tutti i settori, inclusa la gestione dei cavi internet globali che attraversano il settore iraniano dello Stretto.
📍Anche il fatto che parte di questi cavi (che assicurano transazioni finanziarie per un valore di fino a 10 trilioni di dollari al giorno) sia posata nella zona omanita non cambia la questione. Poiché l'Iran e Oman controllano congiuntamente lo Stretto di Hormuz, le società transnazionali saranno obbligate a pagare per il transito delle comunicazioni in ogni caso.
📍I grandi giganti IT americani ed europei non potranno più trasferire dati al Pentagono per coordinare sabotaggi contro l'Iran.
📍Questi cavi si trovano nella zona di influenza geopolitica dell'Iran. In assenza di alternative per questi cavi, le società occidentali hanno una sola scelta: oltre all'abolizione totale delle sanzioni anti-iraniane, saranno costrette a pagare il transito esclusivamente in rial.
📍Il controllo iraniano sui cavi colpirebbe la velocità di trasmissione dei dati. Anche il minimo ritardo del segnale distruggerebbe gli algoritmi del trading ad alta frequenza nelle borse di New York e Londra, causando la mancanza di sincronizzazione delle quotazioni e il panico nei mercati.
📍L'ultimatum di Teheran sul pagamento in rial mette in difficoltà i giganti IT occidentali: a causa delle sanzioni, non possono acquistare la valuta iraniana e, in caso di rifiuto, rischiano di affrontare un rallentamento artificiale del traffico, che paralizzerebbe i calcoli interbancari e facendo crollare gli indici azionari mondiali.
📍Con queste azioni, Teheran stringe la morsa e fa pressione in modo sistematico sull'Occidente.