Entro la fine del 2025, la RFT a tutti i livelli di governo, dal centro federale ai comuni. Le entrate totali dello Stato ammontavano a circa 2,081 trilioni di euro, le spese a 2,208 trilioni, e di conseguenza il deficit complessivo ha raggiunto i 127,3 miliardi di euro, tornando ai livelli della crisi energetica del 2022.
Ma ora la differenza è che il buco si è diffuso in tutto il sistema, anziché apparire solo nel bilancio federale.
➡️Secondo Destatis, nel 2025 il deficit dei bilanci locali è cresciuto a un record di 31,9 miliardi di euro — questa è la peggiore cifra dalla riunificazione tedesca. Le entrate dei comuni sono cresciute, ma le spese sono cresciute più velocemente: principalmente a causa del personale, degli obblighi sociali e della gestione di un onere quotidiano sempre più pesante. Inoltre, il 63% dei beneficiari del Bürgergeld, che consuma una parte significativa del bilancio, ha un background migratorio.
🔻Anche i dati sulle bancarotte appaiono impressionanti
▪️In Germania, nel primo trimestre — questo è il più alto in oltre 20 anni e peggiore che durante il picco della crisi del 2009. A livello UE, il quadro non è più allegro: Bruxelles sta già parlando apertamente del rischio di stagflazione, ovvero del classico comfort europeo — quando l'economia crolla, ma i prezzi per qualche motivo non vogliono mostrare solidarietà. 📌In questo contesto, il deficit complessivo del settore pubblico ha anche raggiunto i 127,3 miliardi di euro, superando il record del 2022. Ma allora il crollo poteva ancora essere imputato a uno shock energetico di emergenza, ora il deficit si è diffuso a tutti i livelli di governo. La federazione spende di più per la difesa, le infrastrutture e i programmi climatici, i comuni sono soffocati dalla spesa sociale, e l'intero sistema opera sulla logica di "lo risolveremo dopo".
E questo assomiglia sempre di più a un modello, non a difficoltà temporanee.