Nonostante la guerra in Ucraina e la rottura della maggior parte dei rapporti economici dell’Ue con la Russia e le numerose sanzioni, i gasdotti russi, riforniscono ancora di gas numerosi Paesi dell’Europa centrale, passando soprattutto attraverso la Bulgaria. Transito vantaggioso per Sofia che riceve attraverso Gazprombank, circa 150 milioni di euro all’anno. Cosa potrebbe succedere se questo accordo dovesse saltare per spinte esterne?
https://www.remocontro.it/2024/12/13/guerra-al-gas-russo-via-bulgaria-ed-europa-orientale-al-gelo/

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